Cina: cosa si intende con l’idea di “Altro”?

Cina e l'idea di Altro

Vorrei iniziare questo ciclo di articoli sulla Cina spendendo due parole su di me. Sono Margherita e vivo in Cina da due anni e mezzo (per ora). Perché la Cina? Me lo chiedono in tanti…

Mi sono laureata in Comunicazione Interculturale e i miei studi hanno sempre avuto un’impronta linguistica. Mi affascinano le lingue, le culture e la loro ricchezza. Penso che ogni cultura sia meravigliosa e debba essere conosciuta attraverso esperienze personali.

Amo viaggiare per incontrare i locali e capire direttamente da loro cosa intendono con l’idea di Altro.

Cosa si intende per idea di “Altro”?

Ed è proprio con questa idea di Altro che vorrei cominciare.

Cosa rappresenta per i cinesi l’Altro, lo straniero?

Per quanto industrializzate siano alcune città, la Cina conta quasi (o forse più) un miliardo e mezzo di abitanti. Se due persone tra loro già sono diverse, immagina un numero così grande cosa può significare.

I cinesi che hanno avuto la fortuna di viaggiare, studiare all’estero e vivere a contatto con una cultura diversa da quella cinese, non si scandalizzeranno nel vederti.

I cinesi invece che non hanno avuto questa fortuna sono tanti e di conseguenza non sono abituati a trovarsi davanti un viso dai lineamenti diversi dai loro.

I cinesi e gli stranieri

Come reagiscono? Non ti preoccupare, non mordono!

Al contrario, ti guardano imbambolati, ti chiedono di scattare delle foto insieme a loro, ti chiedono di scambiare il contatto Wechat (il social media più usato in Cina) così possono dire di avere un amico occidentale e ti riempiono di complimenti.

Chi ha dei bambini non ha problemi a lasciarteli prendere in braccio, anche contro la volontà dei bambini stessi.

I cinesi ci vedono belli e ne sono affascinati. Soprattutto i bambini che, guardando le loro madri, urlano waiguoren oppure laowai, entrambi termini che vogliono dire “straniero”, chi viene da fuori.

Non prenderla come un’offesa, perché non viene intesa in questo modo dalla popolazione cinese. Gli adulti invece sono molto interessati alla tua provenienza e al perché sei in Cina. Sono orgogliosi della loro grande e potente nazione e li riempie di gioia sapere che un laowai si interessi alla loro cultura e alla loro storia. Loro che per decenni hanno vissuto all’oscuro di ciò che c’era oltre i confini della Repubblica Popolare.

Se parli cinese, allora li hai conquistati. Iniziano a sparare domande a raffica: da quanto tempo sei in Cina, quanti anni hai, se studi o lavori, se ti piace la Cina, se ti sei abituato allo stile di vita… Dopo la terza persona che ti pone questo genere di domande, hai imparato le risposte a memoria.

Quando li hai conquistati, non te ne liberi facilmente. Ti invitano a mangiare in qualche ristorante tipico, ti spiegano qualche dettaglio in più sulla cultura, qualche parola nuova, ma impari soprattutto vivendo esperienze a diretto contatto con loro.

Ecco come viene inteso l’Altro in Cina: come un ospite e quindi una persona da rispettare.

Il mio primo anno in Cina. Una cena con le ragazze cinesi.
Il mio primo anno in Cina. Una cena con le ragazze cinesi.

Com’è vivere in Cina?

All’inizio non è facile, sei vulnerabile ed esposto a situazioni a cui non sei abituato. Sei oltre la tua comfort zone ed è qui che comincia l’avventura.

In questi due anni e mezzo di vita in Cina ho sperimentato tutto questo e sono grata di aver avuto la possibilità, ed io stessa il coraggio, di vivere certe esperienze dall’altra parte del Mondo.

Se non avessi preso questa decisione, non sarei la persona che sono oggi. Non avrei vissuto tutte queste esperienze bizzarre e non sarei qui a raccontartele ora.

Se vuoi saperne di più leggi anche i prossimi articoli che pubblicherò grazie al Blog Viaggiando A Testa Alta e vieni a scoprire il mio Blog personale www.bridgertravels.com in cui parlo di Cina e della mia esperienza da expat.

Ti aspetto!


Guest post di Margherita Marchesi

Barra Aereo

Non dimenticare di iscriverti alla newsletter e di mettere Mi Piace alla pagina Facebook di Viaggiando A Testa Alta per restare aggiornato su tutti i miei prossimi articoli e spostamenti.

Kiss Kiss,

Cassandra

#ViaggiandoATestaAlta

One Reply to “Cina: cosa si intende con l’idea di “Altro”?”

  1. Interessantissima premessa a tutti gli altri articoli, capire come viene inteso l’altro in un Paese ti dà una chiave di lettura del tuo interlocutore. La tua è stata davvero una scelta coraggiosa ma anche entusiasmante, perchè la Cina è jn Paese dslla grande e antica cultira, e seguirò con grande interesse i tuoi articoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *