Cosa significa vivere in Cina? Questione Internet

Copertina Articolo Cosa significa vivere in Cina

Internet e le VPN

Capire la Cina non è facile. Vivere in Cina non è facile.

La Cina è uno Stato molto conservatore, regolato dai suoi ritmi e le sue leggi. Vivere in Cina non solo vuol dire scontrarsi con una nuova realtà, vuol dire immergersi in un altro mondo. L’esempio lampante sono i social.

I cinesi hanno la stessa tipologia di APPs che utilizziamo noi, tuttavia in versione cinese, con altri nomi e leggere differenze.

In Cina, Google è bloccato e serve un’altra applicazione che, attivata, permetta di sbloccarlo; si chiama VPN. In questo modo si ha accesso a Facebook, Instagram, Whatsapp, Youtube

Esistono VPN gratuite, le quali tuttavia funzionano poco e male. Recentemente le hanno addirittura bloccate. L’alternativa sono le VPN a pagamento, funzionano un po’ meglio, anche se, se ci si sposta dai nuclei centrali delle metropoli cinesi, il segnale prende poco.

Perché, anche se il Partito Comunista ha proibito l’uso di APPs estere, esistono le VPN e bisogna pure pagare?

È una domanda che mi sono sempre posta e a cui non si potrà mai dare risposta. Quello che è certo è che il giro d’affari dietro l’acquisto di VPN porta frutti anche alle casse cinesi.

I cinesi usano le VPN?

La maggior parte della popolazione cinese non usa le VPN, tuttavia i modi per scaricarne una non sono ignari ai più.

Soprattutto chi è stato all’estero, ha imparato ad usare i social occidentali, ma anche chi non è mai uscito dalla Cina e ha interessi oltre il confine, può trovare il modo di scaricare la VPN.

In questo modo, i fatti di Tiananmen dell’89 o i fatti recentissimi di Hongkong non sono più oscurati.

Se si pensa di condividere però certi filmati o certe foto sui social esclusivamente cinesi, ecco che la censura interviene prontamente.

In Cina si può essere consapevoli, ma si deve essere omertosi. Il Partito non risparmia nessuno.

Bandiera della Cina
Bandiera della Cina

Com’è la situazione per gli occidentali?

Lo Stato non ha timore di una massa di occidentali che vuole mantenere contatti o pubblicare post e stati riguardanti la vita in Cina.

Prima di atterrare sul suolo cinese, si può scaricare la VPN. Tuttavia, una volta in Cina è una grande scomodità.

È un ostacolo che ti permette di avere accesso al mondo oltre i confini della Repubblica Popolare Cinese.

Avere il pensiero di accendere prima un’altra APP, aspettare che si connetta, sapere che molte volte è lenta e non funziona come vorresti, fa perdere la voglia di iniziare il primo step.

Può capitarti di non avere rapido accesso a piattaforme in voga nel mondo occidentale attuale.

In un mondo sempre più online (i più seri per lavoro, gli altri per svago), essere offline per la maggior parte del tempo non è facile.

Utilizzare i software cinesi potrebbe essere la soluzione in termini di velocità e praticità. Per chi studia cinese potrebbe essere un ottimo allenamento per migliorare il proprio livello di lingua e imparare lo slang della rete.

Adattamento

Io ho vissuto in Cina tre anni, lottando con la VPN, la lentezza di Facebook e Instagram, i video di Youtube che si bloccavano ogni due minuti. Eppure, in un modo o nell’altro, ce l’ho sempre fatta con tanta pazienza.

Per vivere in Cina bisogna adattarsi. È un adattamento molto più completo rispetto alla vita in altri Stati. Bisogna accettare di essere offline, di non avere accesso diretto alle notizie.

La Cina è un mondo a sé, affascinante e bellissimo per tanti aspetti.

La sicurezza che si percepisce vivendo nella Repubblica Popolare Cinese è uno dei motivi che ha determinato la mia scelta di starci a lungo. Hai letto uno degli articoli precedenti riguardo a ciò che devi sapere sulla Cina? https://www.viaggiandoatestaalta.it/5-cose-da-sapere-sulla-cina/

Tutto però ha un prezzo.

Rigidi controlli e sicurezza oppure libertà e maggiori rischi?

Ti lascio con questa domanda polemica…

Lascia un commento e non perderti i prossimi articoli che pubblicherò sul blog Viaggiando a Testa Alta. Se vuoi saperne di più sulla Cina e come mi ha cambiato, leggi anche il mio blog personale bridgertravels.com.

Ti aspetto!

Guest post di Margherita Marchesi

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