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Cosa vedere a Pompei

Pompei ha origini molto antiche, quasi quanto Roma. Purtroppo la sua triste storia è nota in tutto il Mondo e attrae milioni di turisti ogni anni. Ma vediamo insieme cosa vedere a Pompei?

La maggior parte della tua visita sarà, ovviamente, dedicata agli scavi archeologici, ma Pompei ha anche qualche altra attrazione da offrire.

Cosa vedere a Pompei?

Pompei sorge in provincia di Napoli, in Campania. È stata una delle città più grandi e splendenti dell’epoca romana, come testimoniano i numerosi reperti che continuano a emergere dalla terra. La grande produzione ed esportazione di vini e olii e la fece diventare una città molto ricca, che venne in seguito scelta come meta turistica per i patrizi romani quando la città fu assorbita dall’espansione di Roma. Gli scavi di Pompei sono un’agghiacciante testimonianza dello stile di vita della città dell’epoca.

La città attira milioni di turisti ogni anno anche per la presenza del Santuario della Beata Vergine dei Santo Rosario, una basilica che gode di una particolare venerazione da parte dei cattolici di tutto il Mondo. Nei giorni in cui si svolgono le suppliche alla Madonna (8 Maggio e prima domenica di Ottobre), la città accoglie migliaia di pellegrini che raggiungono Pompei con mezzi propri e bus organizzati.

Tra gli scavi ed il Santuario, Pompei nasconde molte bellezze che meritano di esser visitate. Di seguito ti racconto le 10 cose da vedere a Pompei, senza perderti nulla della sua storia millenaria.

Scavi Archeologici di Pompei

Strada romana pompei

Strada romana, Pompei

Visitare gli scavi di Pompei significa immergersi in un’atmosfera unica e fare letteralmente un salto indietro nel tempo.

Le prime testimonianze dell’esistenza di questa città risalgono al VII secolo a.C., ma fu con la trasformazione in colonia romana che si arricchì di monumenti e di splendidi edifici pubblici e privati. La triste storia di Pompei è legata alla tremenda eruzione de lVesuvio dell’agosto del 79 d. C in cui la città fu ricoperta di cenere e lapilli causandone la distruzione e la rovina.


L’eruzione del Vesuvio

Il 24 agosto del 79 d.C. Pompei venne completamente distrutta da un’eruzione lavica. La città venne completamente seppellita sotto uno strato di 3 m di cenere e lapilli.

La catastrofe fu di proporzioni gigantesche, colpendo anche le aree circostanti di Ercolano, Stabia e Oplonti.

Plinio il Giovane descrisse l’evento nei suoi scritti, ricostruendo le ultime ore di una delle vittime più illustri, ovvero il filosofo Plinio il Vecchio.

Tuttavia le particolari condizioni del terreno hanno permesso di conservare inalterate molte testimonianze del passato.

La città di Pompei contava circa 20.000 abitanti. In seguito all’eruzione molte persone morirono a causa delle ceneri, dei lapilli e delle esalazioni causate dai flussi piroclastici. Si stima che persero la vita più di 2000 persone.


Per accedere agli scavi di Pompei è necessario un biglietto di ingresso.

Il costo del biglietto è:

  • € 15 solo per gli scavi di Pompei (€ 7,50 il ridotto)
  • € 18 per Pompei, Oplontis e Boscoreale valido per 3 giorni consecutivi (€ 9 il ridotto)
  • € 7 solo per Oplontis e Boscoreale (€ 3,50 il ridotto).

Gli scavi archeologici di Pompei osservano i seguenti orari di apertura:

  • dal 1° Aprile al 31 Ottobre: dalle 9.00 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.00 (il Sabato e la Domenica si può entrare dalle 8:30)
  • dal 1° Novembre al 31 Marzo: dalle ore 9.00 alle ore 17.00 con ultimo ingresso alle 15.30 (il Sabato e la Domenica l’ingresso apre alle 8:30).

Il sito archeologico è chiuso il 1° Gennaio, il 1° Maggio e il 25 Dicembre.

Gli ingressi per gli scavi di Pompei sono tre:

  • Porta Marina (via Villa dei Misteri)
  • Piazza Esedra (piazza Porta Marina Inferiore)
  • Piazza Anfiteatro (piazza Immacolata)

Qui puoi prenotare la tua visita guidata degli scavi di Pompei per scoprire l’area archeologica con il racconto di una guida.

Vediamo ora, insieme, i principali luoghi che ti consiglio di non perdere durante la tua visita agli scavi di Pompei:

Il Foro

Foro Romano Pompei

Foro Romano, Pompei

Il Foro che si trova negli scavi archeologici di Pompei è stato il centro economico, politico e religioso della città. Era il luogo in cui si svolgevano i dibattiti pubblici e le manifestazioni religiose: il vero cuore della città.

In origine era costituito da un’area non molto grande, in cui erano presenti poche botteghe. Durante il II secolo A.C. i pompeiani decisero di dare al Foro una struttura più consona alla carica che ricopriva. L’area fu, quindi, ampliata. Si realizzarono coperture per le botteghe, una serie di portici per proteggere il passeggio dalla pioggia e furono costruiti importanti edifici pubblici lungo i lati della piazza.

L’opera di abbellimento del Foro di Pompei fu completata con la sostituzione dell’antica pavimentazione in tufo con una decisamente più bella e pregiata, in marmo travertino, i cui resti sono visibili ancora oggi.

Il Tempio di Apollo

Tempio di Apollo Pompei

Tempio di Apollo, Pompei

Una volta giunti al centro della piazza del foro, lo sguardo viene attirato subito dai resti del Tempio di Apollo, l’antico luogo religioso più importante e antico di Pompei.

Risale al VII sec. a.C. ed era il principale luogo sacro di Pompei prima dell’avvento del culto di Giove.

Il portico era formato da 48 colonne e al suo interno vi era un altare in marmo bianco, la cella in cui si trovava la statua in bronzo di Apollo.

Le statue delle divinità che furono ritrovate qui sono state trasferite al Museo Archeologico di Napoli.

L’Anfiteatro

Anfiteatro Romano Pompei

Anfiteatro, Pompei

L’Anfiteatro, situato alla fine della Via dell’Abbondanza, è la più antica costruzione in pietra del suo genere che sia mai stata scoperta.

La sua costruzione, infatti, risale all’80 a.C., mentre il primo Anfiteatro di Roma, quello di Statilio Tauro, fu eretto nel 29 a.C.

Una particolarità dell’Anfiteatro ritrovato negli scavi di Pompei è che la struttura non aveva alcun sotterraneo sotto il piano dell’arena, come invece hanno le stesse costruzioni dell’età imperiale.

Nella parte superiore dell’Anfiteatro sono visibili i larghi fori utilizzati per puntellare la copertura dell’arena, in modo da proteggere gli spettatori sia dal sole battente, che dal vento e dalla pioggia. In questo modo gli spettacoli potevano svolgersi in qualunque periodo dell’anno, senza doversi preoccupare delle stagioni.

Le gradinate erano divise in tre ordini, e uno di questi era senza dubbio riservato alle donne.

Al suo interno si svolgevano lotte cruenti tra gladiatori a cui assistevano anche 20.000 persone.

Proprio qui, nel 1971, i Pink Floyd registrarono il film-concerto “Live at Pompeii”.

Accanto all’Anfiteatro si trova la Palestra grande dove i gladiatori si allenavano prima dei combattimenti.

La Casa del Fauno

Casa del Fauno Pompei

Casa del Fauno, Pompei

La Casa del Fauno era sicuramente di proprietà di una persona molto facoltosa, in quanto i ritrovamenti fanno pensare ad un complesso enorme, con stanze, ambienti e aree dedicate alle attività più disparate. È estesa per un intero isolato di oltre 3000 mq!

Dai reperti non è stato possibile risalire all’identità del proprietario della struttura, che viene identificata come “Casa del Fauno” per la statuetta in bronzo del fauno danzante (divinità romana dei boschi e della natura), che era posta al centro di una delle sale principali.

Si trattava di una sorta di moderno residence, all’interno del quale c’era anche qualcosa di simile ad un attuale centro commerciale. La struttura, infatti, è composta da due ampie zone comunicanti, ognuna dotata di un ingresso indipendente, collegate da una serie di botteghe concesse in affitto ai negozianti.

Oltre alle botteghe, la Casa del Fauno aveva anche un buon numero di stanze, ma non è dato sapere se fossero adibite ad uso privato, oppure concesse in affitto.

La struttura è stata realizzata con tecniche di costruzione molto moderne: sotto l’intonaco delle pareti sono state installate delle piastre di piombo per proteggere l’ambiente dall’umidità.

A Roma non è rimasta traccia di case così imponenti, mentre negli scavi archeologici di Pompei ci sono strutture come La villa dei Misteri, La casa di Pansa e La casa del Labirinto (tutte più piccole della Casa del Fauno), ma importanti per comprendere la ricchezza e la grandezza della classe dirigente romana residente nella zona.

Il Teatro Grande

Teatro Grande Pompei

Teatro Grande, Pompei

Non lontano dalla Casa del Fauno, è possibile ammirare il Teatro Grande, risalente al II secolo a.C.

Al suo interno venivano rappresentate le commedie di Plauto e di Terenzio.

Le gradinate furono realizzate sfruttando il pendio ed era in grado di accogliere circa 5.000 spettatori.

Era corredato di un telone mobile che serviva a riparare gli spettatori dalle intemperie.

L’Orto dei Fuggiaschi di Pompei

calco in gesso Pompei

Uno dei calchi in gesso di Pompei

L’Orto dei Fuggiaschi è certamente la testimonianza più straziante della fine di Pompei avvenuta con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Durante gli scavi del 1961-62 e 1973-74 furono trovati i corpi di 13 vittime dell’ eruzione, sorprese dalla lava e dai lapillo mentre scappavano in direzione di Porta Nocera.Uomini, donne, bambini, di uno o più gruppi familiari, asfissiati dai gas e poi lentamente ricoperti di cenere.

Quelle che si vedono oggi nell’Orto dei fuggiaschi sono le perfette riproduzioni in gesso che permettono di comprendere gli ultimi istanti di vita degli antichi abitanti di Pompei.

Il Tempio di Giove

Scavi di Pompei

Scavi di Pompei

Il Tempio di Giove è la principale struttura sacra della città.

Vi è un’imponente scala porta al podio dove si trova la la cella che ospitava la statua di Giove, della quale rimane solo la testa.

Le Terme Stabiane

Terme Stabiane Pompei

Terme Stabiane Pompei

Le Terme Stabiane di Pompei sono tra le più antiche terme giunte fino ai nostri tempi.

È molto interessante visitarle per capire come venivano divise le zone dedicate agli uomini e alle donne e come funzionava l’impianto di riscaldamento dell’acqua.

Le Lupanare

Agli antichi romani piaceva divertirsi e le lupanare erano le case d’appuntamento, i bordelli. Al loro interno sono ancora presenti espliciti affreschi a sfondo sessuale.

Santuario della Vergine del Rosario

Santuario della madonna di pompei

Santuario della madonna di pompei

Il Santuario della Vergine del Rosario fu fondato da Bartolo Longo a cui è intitolata l’omonima piazza che ospita la cattedrale.

È uno dei maggiori centri di devozione mariana in Italia. L’8 Maggio e la prima domenica di Ottobre accoglie centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del Mondo per celebrare la Supplica alla Madonna di Pompei: la preghiera scritta da Bartolo Longo e trasmessa da radio e tv di tutto il Mondo.

Il monumento fu costruito  tra il 1876 e il 1891 sotto la direzione dell’architetto Antonio Cua, poi sostituito da Giovanni Rispoli. Venne ampliato più volte nel corso dei secoli per ricevere l’enorme flusso di fedeli che si recano ancora oggi a visitare il quadro della Vergine.

Riguardo al dipinto: si narra che una giovane donna affetta da una grave forma di epilessia, si recò al Santuario per chiedere alla Vergine di essere guarita e pare che il miracolo si realizzò per davvero! Ecco uno dei motivi per cui il sito attira milioni di viaggiatori.

Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei

Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei

La basilica è a croce ed è costituita da tre navate accompagnate da tre altari che si congiungono dietro l’abside. La navata centrale culmina in una cupola alta ben 57 metri.

A pochi passi dalla cattedrale troviamo anche il campanile che venne progettato da Aristide e Pio Leonori.

Qui puoi trovare tutte le informazioni per quanto riguarda gli orari di visita e le celebrazioni: www.santuario.it

Villa dei Misteri

Villa dei Misteri Pompei

Villa dei Misteri, Pompei

La Villa dei Misteri di Pompei è un’antica casa romana, situata leggermente fuori dalla città e dagli scavi archeologici. Anche in questo caso non è possibile accertare a chi appartenesse la grande costruzione, ma alcuni ritrovamenti fanno intendere che i proprietari dovessero essere ricchi e facoltosi patrizi romani. Alcuni sostengono che la Villa appartenesse a Livia, la moglie dell’Imperatore Augusto, di cui è stata trovata una statua tra le rovine.

La Villa dei Misteri deve il suo nome ad una serie di dipinti scoperti in una camera dell’abitazione, e dei quali si cerca di stabilire ancora oggi il significato. Tutte le correnti di pensiero sono concordi nell’affermare che gli affreschi rappresentino una giovane donna durante un’iniziazione ad un culto. Ciò che non si riesce a comprende è il tipo di rito al quale sta per essere iniziata la donna. Alcuni sostengono che si tratti di un rito dionisiaco, altri, più semplicemente, pensavo che la donna venga preparata per il matrimonio. Qualunque sia il culto a cui fanno riferimento gli affreschi della Villa dei Misteri di Pompei, resta la forte soggezione che queste immagini incutono ai visitatori.

La villa aveva molte stanze, tutte adornate con grande eleganza e diverse delle quali erano dedicate alle cene e agli eventi mondani.

Anche nella Villa dei Misteri vennero ritrovai i corpi di alcune persone che, mentre svolgevano le loro normali attività quotidiane, furono travolte dall’irruenza della furia del Vesuvio.

Mappa dei luoghi da vedere a Pompei

Ho preparato per te un’utile mappa contenente tutti i luoghi da visitare a Pompei. La puoi salvare sul tuo dispositivo e consultarla ogni volta che ne avrai bisogno. Spero davvero che ti possa essere utile.

Come arrivare e come muoversi a Pompei?

In auto

Chi proviene in auto da Nord, quindi anche da Napoli, deve utilizzare l’autostrada A3 Napoli-Salerno in direzione Salerno e prendere l’uscita Pompei Ovest. Da qui, proseguire sulla SS18, svoltare per via Villa dei Misteri e dopo pochi metri si è giunti a destinazione.

Chi proviene da Sud, invece, sempre dall’autostrada A3 deve imboccare l’uscita Pompei Est. Da qui, procedere per via Antonio Morese verso via S.Giovanni Battista della Salle, imboccare via Sacra e proseguire sulla SS18 fino a via Villa dei Misteri.

In Circumvesuviana

Con la Circuvmesuviana, che a Napoli si trova presso la stazione di Piazza Garibaldi, va preso uno dei treni della linea Napoli-Sorrento e si deve poi scendere alla fermata Pompei Scavi. Ci sono treni circa ogni 30 minuti.

In alternativa, anche i treni Napoli-Torre Annunziata-Poggiomarino conducono a Pompei, fino all’omonima fermata.

In treno

Dalla Stazione Centrale di Napoli in Piazza Garibaldi, si può arrivare a Pompei con un treno Trenitalia diretto Napoli-Pompei.

In alternativa, prendere un treno in direzione Salerno, scendere alla fermata Portici-Ercolano e da qui prendere un altro treno in direzione Pompei che ferma alla stazione omonima, situata a pochi minuti a piedi dagli Scavi Archeologici.

In genere, ogni anno viene attivato anche il treno turistico veloce di ultima generazione Campania Express, da Aprile a Ottobre, che conduce direttamente da Napoli a Pompei e a Ercolano (e arriva fino a Sorrento).

In bus

Da Napoli, dalla stazione di Piazza Garibaldi, si possono prendere i bus EAV e SITA.

L’autobus SITA, che parte anche dall’Aeroporto di Capodichino, è il Napoli-Nocera-Salerno e sosta alla fermata Pompei Scavi. Consultare il sito ufficiale per gli orari.

I bus EAV, invece, sono due:

  • il “Napoli-Sorrento” va preso alla stazione Garibaldi di Napoli e ferma a “Villa dei Misteri”;
  • il “Napoli-Scafati”, sempre da Piazza Garibaldi, ferma a “Pompei v.Plinio” o “Pompei Villa dei Misteri”.

In aereo

Chi atterra all’Aeroporto di Capodichino può prendere l’Alibus e scendere a Piazza Garibaldi, presso la Stazione Centrale. Da qui, bisogna prendere il bus SITA verso Salerno e scendere a Pompei o seguire le indicazioni del paragrafo sui Treni.

L’alternativa è il taxi.

Cosa mangiare a Pompei?

Pompei non ha una tradizione culinaria tipica e la sua cucina si basa sulle principali ricette della gastronomia campana.

I ristoranti e le trattorie sono sparsi un po’ ovunque, ma le migliori si trovano nella zona degli scavi archeologici e nei pressi del Santuario della Beata Vergine di Pompei.

Prima dell’eruzione del Vesuvio, Pompei era una fiorente città che produceva ed esportava grandi quantità di vino e olio. In molte della ville dei nobili romani, presenti negli scavi archeologici, sono stati trovati, infatti, macchinari per la premitura dell’uva e delle olive.

Forno romano, Pompei

Forno romano, Pompei

L’antica tradizione, però, oggi non è stata più portata avanti e la gastronomia di Pompei si basa più sulla soddisfazione della clientela internazionale che sulla valorizzazione e l’utilizzo dei prodotti tipici.

Nei giorni di maggiore affluenza, all’ora di pranzo è molto difficile trovare un posto tranquillo in cui rifocillarsi, perciò è meglio avviarsi prima, o mangiare nel primo pomeriggio.

A Pompei, quindi, non troverai manicaretti ricercati e ricette provenienti direttamente dall’Antica Roma, ma menù turistici buoni ed economici sono proposti ovunque.

Dove dormire a Pompei?

A Pompei non mancano strutture alberghiere, agriturismi e affitta camere per tutte le tasche, essendo la città perfettamente attrezzate per accogliere il grande flusso di turisti.

I principali alberghi si trovano nel centro della città, disseminati lungo Via Lepanto, Via Roma e Via Piave, una zona a poca distanza dagli Scavi Archeologici e molto vicina al Santuario della Beata Vergine del Rosario oltre che alla stazione della Circumvesuviana.

I B&B più economici sono situati leggermente più lontano dai principali centri d’attrazione. I prezzi variano da un minimo di 45 € fino ad un massimo di 100 €, ma cercando bene non è affatto difficile trovare qualche promozione molto vantaggiosa.

Se stai cercando un hotel, ti consiglio di scegliere tra quelli offerti da Booking.com.

Cosa vedere vicino a Pompei?

Se sei un appassionato di storia antica o di archeologia non puoi perderti le rovine greche e romane situate nelle altre vicine città campane. In primo luogo c’è Paestum, ma anche Ercolano e Oplonti sono mete ideali per le tue gite storiche nei dintorni di Pompei.

In alternativa, potresti fare un salto in Costiera Amalfitana. Pompei, infatti, è ben collegata con Sorrento, punto di partenza per tutte le tue gite nei dintorni.

Potresti optare per una visita alle vicine isole di Capri e Ischia, oppure visitare il magnifico centro storico di Napoli.

Infine, se sei un’amante della natura, potresti fare un trekking sul Vesuvio e goderti una splendida vista sul Golfo di Napoli.

Hai mai visitato Pompei? Ti è piaciuta?

Raccontami qui sotto nei commenti 😉

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Cassandra

Sono Cassandra, una giovane appassionata di viaggi e tecnologia. Vivo a Milano, dove mi sono laureata in Sicurezza Informatica e lavoro come tecnico informatico. Amo l'avventura e ho avuto la fortuna di visitare 29 Paesi in 5 continenti. Dal 2016 nel mio blog condivido le mie esperienze di viaggio, offrendo consigli utili per scoprire il Mondo in modo intelligente e conveniente.

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