Visita in acetaia a Modena: Aceto Balsamico del Duca
Se ti rechi nella zona di Modena in Emilia Romagna, una visita in acetaia è un’attività che non devi perdere. Il prodotto di punta di questa zona è, infatti, l’Aceto Balsamico di Modena e scoprirne la produzione e l’origine è davvero interessante. Personalmente, ho scelto di visitare l’acetaia del Duca, un’azienda a conduzione familiare che produce prodotti di elevata qualità DOP e IGP.
Aceto Balsamico del Duca: la storia
Nel 1891 Adriano Grosoli aprì la Premiata Salumeria e iniziò la vendita di specialità alimentari di sua produzione: salumi, insaccati, formaggi, lambrusco e Aceto Balsamico. Di ciò né è testimonianza l’iscrizione nel registro della Camera di Commercio e Industria di Modena che puoi vedere all’interno del piccolo museo allestito nell’acetaia.
Prima della visita al luogo di produzione, infatti, vi è una piccola zona museale in cui sono conservati alcuni reperti storici che raccontano la storia dell’azienda.
La svolta si ebbe dal 1974, quando giunta alla terza generazione, Adriano (nipote del fondatore) decise di dedicarsi esclusivamente alla produzione di Aceto Balsamico di Modena. Insieme alla moglie Luciana, decise di contraddistinguere il prodotto con l’immagine del Duca Francesco I d’Este, tra i più famosi e appassionati produttori di quel balsamo molto apprezzato alla corte degli Estensi.
La visita guidata in acetaia
La visita guidata in acetaia si svolge nella sede storica di Via Medicine 2340 a Spilamberto. Si tratta di un’antica fornace edificata intorno al 1600, recentemente ristrutturata ed oggi ancora operativa. Al suo interno, infatti, sono presenti botti sia per la produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP che di DOP.
All’interno della sede è presente anche la più antica botte dell’azienda ancora oggi in funzione, risalente ben al 1897.
Durante la visita viene spiegato l’intero processo di produzione dell’aceto balsamico e viene posta particolare attenzione sulla differenza tra DOP e IGP. Un aspetto molto importante che non tutti conoscono!
La differenza tra DOP e IGP
Tra DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), nel mondo dell’Aceto Balsamico di Modena, ci sono delle evidenti differenze.
L’Aceto Balsamico di Modena DOP è realizzato partendo esclusivamente da mosto d’uva cotto. I vitigni (principalmente Trebbiano, Lambrusco, Spergola e Berzemino) per il mosto devono essere coltivati nella Provincia di Modena.
L’invecchiamento deve avvenire all’interno di botti di legno diverso (ciliegio, castagno, rovere e ginepro e altre essenze tipiche) disposte in batteria in ordine crescente di capacità.
Inoltre, il mosto deve invecchiare per 12 o 25 anni.
Vi è, infine, una bottiglia unica in vetro, a forma sferica con base rettangolare, disegnata da Giorgetto Giugiaro, obbligatoria per tutti i produttori e contenente 100 ml di prodotto.

Per l’affinato l’invecchiamento minimo parte da soli 60 giorni, mentre per l’invecchiato il composto deve invecchiare per almeno 3 anni.
Il confezionamento deve avvenire in bottiglie di vetro, legno, ceramica o terracotta della capacità di 250, 500, 750,1000, 2000, 3000 e 5000 ml senza obblighi nell’ utilizzo di forme definite, oltre che in bustine monodose.
La degustazione di alcuni prodotti dell’azienda
Dopo aver scoperto la produzione e tutte le curiosità sull’Aceto Balsamico di Modena, mi viene una gran voglia di provarlo ed ecco che partecipo con piacere alla degustazione che conclude la visita guidata.
La degustazione si svolge nella nuova sede inaugurata nel 2003 che si trova a soli 200 metri di distanza dal primo edificio. Qui è presente anche un piccolo shop dove poter acquistare vari prodotti.
Ci vengono proposte 3 tipologie di Aceto Balsamico di Modena per provare le diverse tipologie di invecchiamento.

Durante la degustazione ci viene dato anche qualche suggerimento per l’utilizzo dei prodotti:
- la versione IGP è adatta per un utilizzo quotidiano. In cucina per la preparazione di carne, pesce, verdure. In tavola come condimento di verdure cotte e crude, frittate e formaggi
- il DOP, invece, è generalmente utilizzato solo a crudo e a gocce Come rifinitura su carne, pesce, dessert, frutta e gelato. E’ ideale su scaglie di Parmigiano Reggiano DOP.
Informazioni utili per la visita all’acetaia Del Duca
Le visite guidate all’acetaia Del Duca si svolgono dal Lunedì al Sabato su prenotazione. La prenotazione può essere fatta direttamente dal sito o tramite email. Le visite hanno un costo di 6€ a persona e comprendono anche la degustazione dei prodotti. Hanno una durata di circa 1 ora e mezza / 2 ore.
Per le norme Covid sono state limitate ad un massimo di 8 persone per visita.
Disclaimer: questo è un post sponsorizzato ed è stato scritto in collaborazione con Aceto Balsamico Del Duca. Come sempre, tutte le opinioni sono mie e imparziali.

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Cassandra





