>  Viaggi   >  Europa   >  Cosa vedere sulle Dolomiti: 8 luoghi da non perdere
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Le Dolomiti sono una delle zone di montagna più belle d’Italia e si estendono tra Alto Adige, Trentino e Veneto, con vallate, laghi alpini, passi panoramici e cime che superano i 3.000 metri.

Proprio per l’ampiezza del territorio, quando si organizza un viaggio può essere difficile scegliere quali tappe inserire e quali zone concentrare nello stesso itinerario. Se stai cercando di capire cosa vedere sulle Dolomiti, una selezione può aiutarti a orientarti meglio.

In questa guida ho raccolto 8 luoghi da non perdere, con le informazioni pratiche utili per organizzare la visita, capire come arrivare e valutare tempi e costi.

Puoi prendere spunto da queste tappe per un weekend oppure inserirle in un viaggio più lungo, scegliendo quelle più comode in base alla zona in cui decidi di soggiornare.

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Indice dell'Articolo:

Le Dolomiti: patrimonio UNESCO tra Alto Adige, Trentino e Veneto

Le Dolomiti sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2009, un riconoscimento legato al loro valore paesaggistico e naturalistico. A renderle così particolari è anche il contrasto tra i prati e i pascoli delle vallate e le grandi pareti rocciose che si alzano quasi verticali.

Il loro nome deriva dalla dolomia, una roccia composta da carbonato doppio di calcio e magnesio, studiata alla fine del Settecento dal naturalista francese Déodat de Dolomieu. La sua origine risale a circa 250 milioni di anni fa, quando al posto delle Dolomiti c’era un antico mare tropicale. Sul fondale si accumularono nel tempo resti di coralli, alghe e conchiglie, come spiega la scheda ufficiale dell’UNESCO.

Proprio la composizione della roccia contribuisce anche a uno dei fenomeni più conosciuti delle Dolomiti, l’Enrosadira. All’alba e al tramonto le pareti cambiano colore, passando dal rosa all’arancio fino a sfumature più violacee.

Il sito UNESCO, però, non corrisponde a un’unica area. È formato da 9 sistemi montuosi distribuiti tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Pordenone e Udine. Ne fanno parte, tra gli altri, il gruppo di Pelmo e Croda da Lago, la Marmolada, le Pale di San Martino, le Dolomiti Settentrionali, il Puez-Odle e il gruppo Sciliar-Catinaccio-Latemar, secondo la suddivisione riportata da Dolomiti.it.

🗺️ Quale zona delle Dolomiti scegliere?

Val Pusteria e Dolomiti di Sesto

È una buona base se vuoi vedere il Lago di Braies e le Tre Cime di Lavaredo, alternando laghi, panorami e sentieri.

Val Gardena

Sceglila se vuoi raggiungere facilmente la Seceda, il Passo Sella e diverse escursioni nel gruppo delle Odle.

Val di Funes

Perfetta se cerchi ritmi più tranquilli, passeggiate tra i prati e alcuni degli scorci più conosciuti delle Odle.

Cortina e Agordino

Una zona da considerare se vuoi combinare le Cinque Torri, Cortina d'Ampezzo e la Marmolada.

Il mio consiglio: se è il tuo primo viaggio sulle Dolomiti, evita di inserire troppe zone nello stesso itinerario. Scegli una base principale e concentra le giornate sulle località vicine: passerai meno tempo in auto e riuscirai a goderti meglio ogni tappa.

Cosa vedere sulle Dolomiti: gli 8 luoghi da non perdere

Ho selezionato alcuni dei luoghi più belli da vedere sulle Dolomiti, cercando di includere zone diverse, dalla Val Pusteria alla Val Gardena, fino al Cadore e all’Agordino.

Per ogni tappa trovi anche le informazioni pratiche che possono servirti per organizzare la visita, capire come arrivare e valutare quanto tempo dedicare alla zona.

#1 - Tre Cime di Lavaredo

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Vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo sono uno dei simboli più riconoscibili delle Dolomiti. Si trovano nel gruppo delle Dolomiti di Sesto, in provincia di Belluno, e con le loro tre grandi torri di roccia dominano uno dei paesaggi più iconici di tutta la zona.

Il modo più semplice per raggiungerle è percorrere la strada a pedaggio che parte dal Lago di Misurina e arriva al Rifugio Auronzo. Per accedere al parcheggio in quota è necessaria la prenotazione anticipata, che comprende il transito sulla strada e la sosta del veicolo per 12 ore.

Dal Rifugio Auronzo parte il classico giro ad anello delle Tre Cime, lungo circa 8,8 km. Il percorso richiede indicativamente 4 ore, con circa 550 metri di dislivello complessivo, e passa dal Rifugio Lavaredo, dalla Forcella Lavaredo e dal Rifugio Locatelli. Proprio dalla forcella si apre una delle viste più belle sulle pareti nord delle Tre Cime.

Il sentiero è considerato facile dal portale turistico ufficiale, ma resta comunque un’escursione in montagna. È quindi importante partire con scarpe adatte, acqua e abbigliamento a strati, controllando sempre le condizioni meteo prima di mettersi in cammino.

Se preferisci arrivare a piedi, puoi partire dal Lago di Antorno oppure salire dalla Val Fiscalina attraverso un percorso più lungo. L’area è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, un’alternativa utile soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

La strada per il Rifugio Auronzo è aperta solo nei periodi stabiliti dal Comune, in base alle condizioni meteorologiche e climatiche. Prima di partire ti consiglio quindi di controllare sempre l’apertura e la disponibilità dei parcheggi sul sito ufficiale di Auronzo.

⚠️ Prenotazione obbligatoria per le Tre Cime
Per accedere in auto o in moto alla strada delle Tre Cime di Lavaredo nella stagione estiva è richiesta la prenotazione online in anticipo. Il biglietto ha una validità di 12 ore dall'orario prenotato: verifica sempre la disponibilità prima di partire.
Prenota il parcheggio →

#2 - Lago di Braies

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Lago di Braies

Il Lago di Braies, in Val Pusteria, è uno dei laghi alpini più famosi delle Dolomiti. Si trova a circa 1.500 metri di quota, all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, circondato dalle pareti della Croda del Becco. Il colore dell’acqua cambia con la luce e con la stagione, passando dal verde smeraldo al turchese, e crea uno degli scenari più riconoscibili della zona.

Il sentiero che gira intorno al lago è ad anello e si percorre in circa 2 ore a passo tranquillo. Lungo il percorso ci sono diversi punti panoramici, quindi vale la pena prendersi il tempo per fermarsi. Se vuoi goderti il lago con più calma, ti consiglio di arrivare al mattino, soprattutto nei mesi estivi, quando l’affluenza aumenta parecchio.

Un’altra esperienza molto conosciuta è il noleggio delle barche a remi presso la rimessa sulla sponda orientale. Le barche possono ospitare fino a cinque adulti e si possono noleggiare per mezz’ora oppure per un’ora. Non è invece possibile utilizzare barche private o stand up paddle, perché il lago si trova all’interno di un’area naturale protetta.

Nel 2026, dal 1° luglio al 15 settembre, tra le 9:00 e le 16:00 l’accesso alla Valle di Braies è regolamentato. In questa fascia oraria puoi raggiungere il lago con i mezzi pubblici, a piedi, in bicicletta oppure in auto se disponi di una prenotazione online o di un permesso di transito valido. Per tutti i dettagli e per verificare eventuali aggiornamenti prima della partenza, puoi consultare la guida ufficiale del lago.

Se preferisci lasciare l’auto, la linea 442 collega direttamente Dobbiaco e Villabassa al Lago di Braies. Durante l’alta stagione viene affiancata anche dalla linea 439, con partenza dalla stazione di Monguelfo. Nel periodo in cui è attivo il regolamento stradale, anche per questi collegamenti può essere richiesta la prenotazione online.

L’accesso al lago è gratuito, mentre parcheggi, navette e noleggio delle barche sono a pagamento. La balneazione non è consentita per contribuire a preservare l’ecosistema e i colori delle sue acque.

#3 - Alpe di Siusi

Alpe di Siusi
Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi è il più grande altipiano alpino d’Europa, una distesa di prati che si estende ai piedi dello Sciliar e offre splendide vedute anche sul gruppo del Catinaccio. Si trova a un’altitudine compresa indicativamente tra i 1.800 e i 2.500 metri e conta oltre 450 km di sentieri, quindi le possibilità per camminare sono davvero numerose.

Puoi raggiungerla in cabinovia da Siusi allo Sciliar, con un tragitto di circa 15 minuti, oppure da Ortisei. Una volta arrivata in quota, puoi spostarti a piedi oppure utilizzare gli impianti che collegano diverse zone dell’altopiano. Nella stagione estiva 2026, la cabinovia da Siusi è in funzione dal 22 maggio al 2 novembre.

Se preferisci arrivare in auto, tieni conto delle limitazioni al traffico: la strada per l’Alpe di Siusi è chiusa ai veicoli privati tra le 9:00 e le 17:00. Dal 2026, inoltre, per i parcheggi P1 Spitzbühl e P2 Compatsch è richiesta la prenotazione online anticipata durante il periodo previsto.

Grazie ai numerosi sentieri facili che attraversano prati, pascoli e malghe, è una zona particolarmente adatta alle famiglie e a chi cerca passeggiate poco impegnative. Ci sono anche percorsi pianeggianti, itinerari ad anello e sentieri percorribili con il passeggino.

Tra le escursioni più semplici puoi inserire proprio il Sentiero della Bullaccia, mentre chi vuole camminare più a lungo può scegliere itinerari che collegano le diverse malghe e rifugi dell’altopiano. Vale la pena fermarsi anche per pranzo in una delle baite lungo il percorso, così da alternare la passeggiata a una sosta con vista sulle Dolomiti.

#4 - Seceda

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Vista sul Seceda

La Seceda, nel gruppo delle Odle, è uno dei punti panoramici più spettacolari della Val Gardena. Le sue creste affilate, affacciate sulle vallate sottostanti, creano uno dei profili più riconoscibili delle Dolomiti.

Si raggiunge da Ortisei con una prima cabinovia fino a Furnes, seguita da un secondo impianto che porta in quota. Una volta arrivati, vale la pena raggiungere la croce di vetta a 2.519 metri, da cui si apre una vista molto ampia sulle Odle, sul gruppo del Sella, sul Sassolungo e sull’Alpe di Siusi.

Uno dei percorsi più semplici da fare in quota è il Seceda Ridge Line Trail, che parte dalla stazione a monte e segue la cresta fino alla croce di vetta. Il tratto panoramico è lungo circa 1 km e si percorre in circa un’ora con calma, comprese le soste per le foto. Da qui puoi poi proseguire lungo altri sentieri verso malghe, rifugi e la Val di Cisles, all’interno del Parco Naturale Puez-Odle.

Per il percorso completo, il biglietto andata e ritorno costa 74€ per gli adulti, secondo le tariffe pubblicate da Seceda Cableways. Per la stagione estiva 2026, gli impianti Ortisei-Furnes e Furnes-Seceda sono aperti dal 22 maggio al 2 novembre, dalle 8:30 alle 17:30.

Se puoi, ti consiglio di arrivare al mattino: avrai più tempo per camminare in quota e potrai evitare almeno in parte le ore più affollate. Il parcheggio vicino alla stazione a valle è limitato, quindi può essere comodo raggiungere Ortisei anche con i mezzi pubblici.

#5 - Val di Funes e la Chiesetta di San Giovanni in Ranui

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Val di Funes

La Val di Funes, circondata dai prati e dalle vette delle Odle, custodisce uno degli scorci più fotografati dell’Alto Adige: la Chiesetta di San Giovanni in Ranui, poco distante da Santa Maddalena.

La chiesa risale al 1744 ed è un piccolo edificio barocco dedicato a San Giovanni Nepomuceno, riconoscibile per il tetto in scandole di legno e per il campanile a cipolla rivestito di rame. All’interno si trova un altare in legno marmorizzato, mentre con le Odle sullo sfondo la chiesetta è diventata nel tempo una vera icona del paesaggio dolomitico.

La sua fama ha superato anche i confini italiani. Nel 2009, infatti, la chiesetta è comparsa su un francobollo natalizio delle poste austriache, come racconta la scheda dedicata su Wikipedia.

La chiesa è di proprietà privata e si trova all’interno della tenuta Ranuihof. L’area circostante è recintata, quindi è importante rispettare gli spazi privati e utilizzare i punti di osservazione accessibili ai visitatori.

Per raggiungerla puoi lasciare l’auto nel parcheggio di Ranui e proseguire a piedi per pochi minuti. Se hai più tempo, vale la pena dedicare qualche ora anche ai dintorni: da questa zona partono diversi sentieri verso il Parco Naturale Puez-Odle, con passeggiate e percorsi di difficoltà diversa.

La Val di Funes è quindi una tappa interessante anche se non vuoi limitarti alla visita della chiesetta: puoi abbinarla a una passeggiata tra Santa Maddalena, Ranui e i sentieri che salgono verso le Odle.

#6 - Passo Sella e il Gruppo del Sella

dove sciare la prima volta in Italia
Sella Ronda, Alta Badia

Il Passo Sella collega la Val Gardena alla Val di Fassa e raggiunge i 2.245 metri di quota, tra il gruppo del Sella e il Sassolungo. È uno dei passi più conosciuti delle Dolomiti e vale la pena fermarsi anche solo per il panorama che si apre sulle montagne circostanti.

Da qui puoi osservare il gruppo del Sella, il Sassolungo e, nelle giornate più limpide, spingere lo sguardo fino alla Marmolada. Durante l’estate il passo è anche un ottimo punto di partenza per passeggiate, trekking ed escursioni di difficoltà diversa.

Puoi raggiungere il Passo Sella in auto, in bicicletta oppure con i mezzi pubblici. Dalla Val Gardena passa la linea 471, che collega la zona di Plan de Gralba con il passo e prosegue verso Canazei. In alta stagione questa può essere una buona alternativa all’auto, soprattutto perché i parcheggi al passo sono limitati e nei mesi di luglio e agosto il traffico può essere piuttosto intenso.

Se arrivi in macchina, al Passo Sella è presente un parcheggio a pagamento con circa 199 posti auto durante l’estate. La sosta lungo la strada non è consentita, quindi conviene arrivare presto oppure valutare autobus e impianti di risalita.

In inverno, invece, il passo rientra nell’area del Sellaronda, uno dei percorsi sciistici più conosciuti delle Dolomiti.

#7 - Cinque Torri e Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo
Cortina d'Ampezzo - Credits: Wikipedia.org

Le Cinque Torri, poco distanti da Cortina d’Ampezzo, sono uno dei gruppi rocciosi più riconoscibili delle Dolomiti. Si trovano tra i 2.200 e i 2.360 metri di quota, ai piedi dei monti Averau e Nuvolau, e sono conosciute anche come una delle palestre di roccia storiche di Cortina.

Il modo più semplice per raggiungerle è lasciare l’auto a Bai de Dones, lungo la strada che collega Cortina al Passo Falzarego, e salire con la seggiovia 5 Torri fino al Rifugio Scoiattoli. In alternativa, puoi arrivare a piedi con un’escursione di circa un’ora e mezza, passando anche dal lago di Bai de Dones e dal Rifugio Cinque Torri.

Una volta arrivata in quota puoi percorrere il giro delle Cinque Torri, un itinerario semplice di circa 4,7 km che richiede indicativamente 2 ore. Il percorso passa proprio ai piedi delle torri e permette di vedere da vicino anche le numerose vie utilizzate dagli arrampicatori.

Oltre al paesaggio, questa zona conserva importanti testimonianze della Prima Guerra Mondiale. Qui si trova, infatti, il Museo all’aperto della Grande Guerra, con trincee, postazioni e camminamenti restaurati. Puoi scegliere tra diversi percorsi, da quelli più brevi di 20-30 minuti fino al giro completo delle Cinque Torri di circa 2 ore.

Per l’estate 2026, la seggiovia 5 Torri è prevista in funzione dal 6 giugno all’11 ottobre, indicativamente dalle 9:00 alle 17:00. Le date possono comunque cambiare in base alle condizioni meteorologiche, quindi ti consiglio di controllare l’apertura prima di partire.

Poco più a valle si trova Cortina d’Ampezzo, una delle località più conosciute delle Dolomiti venete. Puoi abbinarla facilmente alla visita delle Cinque Torri, dedicando qualche ora al centro oppure utilizzandola come base per esplorare anche il Passo Falzarego, il Lagazuoi e le Tofane.

#8 - Marmolada, la Regina delle Dolomiti

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Marmolada

La Marmolada è la montagna più alta delle Dolomiti. La sua vetta principale, Punta Penìa, raggiunge i 3.343 metri, mentre sul massiccio si estende il ghiacciaio più importante delle Dolomiti.

Per salire in quota puoi prendere la funivia da Malga Ciapela, a 1.450 metri, fino alla stazione di Punta Rocca, situata a 3.265 metri. La salita dura circa 12 minuti e prevede due stazioni intermedie, Coston d’Antermoja e Serauta. Da Punta Rocca puoi poi raggiungere la terrazza panoramica, da cui nelle giornate più limpide la vista si apre a 360° sulle Dolomiti e arriva fino alle Alpi austriache e alla pianura veneta.

Vale la pena prevedere una sosta anche a Serauta, a 2.950 metri, dove si trova il Museo Marmolada Grande Guerra 3000 m. Il percorso racconta la vita dei soldati che combatterono sulla Marmolada durante la Prima Guerra Mondiale attraverso fotografie, documenti, oggetti ritrovati nel ghiacciaio e testimonianze dedicate anche alla famosa “Città di Ghiaccio”, scavata dall’esercito austro-ungarico all’interno del ghiacciaio.

Per il percorso completo Malga Ciapela-Punta Rocca, il biglietto andata e ritorno costa indicativamente tra 38€ e 40€ per gli adulti, a seconda della stagione, come riportato sul sito di Funivie Marmolada. Per l’estate 2026 gli impianti sono aperti dal 12 giugno al 27 settembre, con prima salita alle 9:00 e ultima discesa da Punta Rocca alle 16:30.

Anche in piena estate, a oltre 3.000 metri le temperature possono essere molto più basse rispetto al fondovalle e il tempo può cambiare rapidamente. Ti consiglio quindi di portare con te uno strato caldo e una giacca antivento, oltre a controllare le condizioni meteo prima di salire.

Se hai più tempo, puoi abbinare la visita della Marmolada al Passo Fedaia, ai piedi del massiccio, oppure fermarti nella zona di Malga Ciapela per esplorare altri sentieri e punti panoramici dell’Agordino.

Quando andare sulle Dolomiti?

Il periodo migliore per visitare le Dolomiti va generalmente da giugno a settembre, quando la maggior parte dei sentieri è libera dalla neve e gli impianti estivi sono aperti.

Luglio è in genere il mese più caldo, con temperature medie diurne intorno ai 19°C, ma anche uno dei più piovosi, secondo i dati climatici raccolti da Dove e Quando. Se preferisci trovare meno persone, giugno e settembre sono spesso una buona scelta: il clima resta piacevole e l’affluenza è generalmente più contenuta rispetto ad agosto.

In inverno, invece, gennaio e febbraio sono tra i mesi più indicati per chi cerca la neve e vuole evitare, almeno in parte, l’affollamento delle festività natalizie.

Se stai pensando di organizzare il viaggio in occasione di un weekend lungo, può esserti utile dare un’occhiata al calendario dei ponti del 2026, così da sfruttare al meglio i giorni di ferie a disposizione.

⏱️ Quanti giorni servono per visitare le Dolomiti?
Weekend

Con 2-3 giorni ti consiglio di concentrarti su una sola zona. Puoi scegliere, per esempio, Lago di Braies e Tre Cime oppure Val Gardena, Seceda e dintorni.

4-5 giorni

Hai abbastanza tempo per combinare due aree vicine e dedicare almeno una giornata a un'escursione, senza riempire ogni giorno di lunghi spostamenti.

Una settimana

Con 7 giorni puoi valutare due basi diverse e scoprire zone più distanti tra loro. Cerca comunque di lasciare un po' di margine per il meteo e per eventuali cambi di programma.

Informazioni pratiche: come arrivare e muoversi

Le Dolomiti si estendono su un territorio molto ampio, quindi il punto di partenza cambia in base alla zona che vuoi esplorare. Prima di organizzare il viaggio, conviene scegliere l’area principale in cui soggiornare e capire da lì come muoversi tra le diverse tappe.

Qui trovi le informazioni essenziali per arrivare e spostarti una volta sul posto.

Come arrivare

Se arrivi in aereo, l’aeroporto più comodo dipende soprattutto dalla zona in cui hai deciso di soggiornare. Bolzano è una buona scelta per la Val Gardena e le Dolomiti altoatesine, mentre Innsbruck può essere una valida alternativa per chi arriva dall’estero. Per Cortina e il Cadore, invece, è spesso più pratico fare riferimento a Venezia Marco Polo o Treviso.

Da Bolzano, per esempio, la Val Gardena dista circa 40 km, mentre l’aeroporto di Innsbruck si trova a circa 120 km. Da Venezia Marco Polo, Cortina d’Ampezzo dista circa 160 km ed è collegata anche da servizi autobus diretti.

Se preferisci viaggiare in treno, anche in questo caso conviene scegliere la stazione in base alla zona. Per la Val Gardena puoi scendere a Bolzano, Ponte Gardena, Chiusa o Bressanone e proseguire con gli autobus locali. La linea 350, per esempio, collega queste stazioni con i principali paesi della valle.

Per Cortina d’Ampezzo, invece, le stazioni ferroviarie più vicine sono Calalzo di Cadore, a circa 35 km, e Dobbiaco, a circa 31 km. Da entrambe puoi continuare il viaggio in autobus. In alternativa, da Venezia Mestre partono anche collegamenti diretti verso Cortina.

Se vuoi evitare di noleggiare un’auto, prima di prenotare il viaggio ti consiglio quindi di controllare anche i collegamenti tra aeroporto o stazione e la località in cui soggiornerai. In diverse vallate sono disponibili autobus regionali, transfer condivisi e servizi dedicati che permettono di raggiungere le Dolomiti anche senza macchina.

✈️ Quale aeroporto o stazione scegliere?

Il punto di arrivo più comodo cambia in base alla zona delle Dolomiti che vuoi visitare. Ecco qualche riferimento per orientarti.

Aereo

Bolzano

Da considerare soprattutto per Val Gardena, Alpe di Siusi, Val di Funes e altre località dell'Alto Adige.

Aereo

Venezia e Treviso

Sono particolarmente comodi se il viaggio è concentrato su Cortina d'Ampezzo, Cadore e Dolomiti venete.

Treno

Bolzano, Chiusa e Bressanone

Sono tra le stazioni da prendere come riferimento per raggiungere Val Gardena e Dolomiti altoatesine con gli autobus regionali.

Treno

Calalzo di Cadore e Dobbiaco

Sono le stazioni ferroviarie più vicine a Cortina d'Ampezzo, raggiungibile poi in autobus.

Il mio consiglio: scegli prima la zona in cui soggiornare e solo dopo confronta aeroporti e stazioni. Nelle Dolomiti pochi chilometri sulla mappa possono tradursi in spostamenti piuttosto lunghi, soprattutto quando il percorso attraversa passi e strade di montagna.

Come muoversi

L’auto resta il mezzo più comodo per spostarsi tra zone diverse delle Dolomiti, soprattutto se vuoi percorrere i passi panoramici, fermarti lungo il tragitto o raggiungere località distanti tra loro.

In estate, però, alcune delle aree più frequentate applicano limitazioni al traffico privato. All’Alpe di Siusi, per esempio, la strada è chiusa alle auto dalle 9:00 alle 17:00, mentre per il Lago di Braies durante il periodo di regolamentazione estiva l’accesso tra le 9:00 e le 16:00 è consentito solo con prenotazione o utilizzando mezzi pubblici, bici e percorsi pedonali.

Per questo, se soggiorni per più giorni nella stessa valle, può essere comodo lasciare l’auto in hotel e utilizzare gli autobus locali. In Alto Adige molte strutture ricettive mettono inoltre a disposizione l’AltoAdige Guest Pass, che permette di utilizzare gran parte della rete di trasporto pubblico locale per tutta la durata del soggiorno. Alcune linee turistiche, come quelle stagionali per il Lago di Braies e le Tre Cime, seguono però regole e tariffe proprie.

Per raggiungere le zone in quota puoi affidarti agli impianti di risalita, che in estate collegano numerosi punti di partenza con sentieri, rifugi e aree panoramiche. Se pensi di utilizzarli più volte, può essere utile confrontare il costo dei singoli biglietti con i pass giornalieri o plurigiornalieri Dolomiti Supersummer. Per l’estate 2026 sono disponibili, per esempio, formule da 1 giorno, 3 giorni su 4 e 5 giorni su 7, anche se alcuni impianti, come quelli della Seceda, sono esclusi.

Anche la bicicletta può essere una buona alternativa per alcuni spostamenti estivi. Molti impianti consentono di trasportarla in quota, anche se condizioni e costi possono cambiare da una funivia all’altra.

Prima di ogni spostamento ti consiglio quindi di controllare accessi, parcheggi e orari dei mezzi della zona che vuoi visitare: sulle Dolomiti le modalità di mobilità possono cambiare parecchio da una valle all’altra.

🚗 Come conviene muoversi sulle Dolomiti?

Non esiste un mezzo migliore in assoluto: dipende dalla zona che vuoi visitare e dal tipo di giornata che hai in programma.

🚗

Auto

La sceglierei per spostarti tra vallate diverse, percorrere i passi panoramici e fermarti liberamente lungo il tragitto.

🚌

Autobus

Sono comodi quando rimani nella stessa valle oppure vuoi raggiungere località con accesso limitato alle auto.

🚡

Impianti di risalita

Utili per arrivare rapidamente in quota e iniziare un'escursione senza affrontare lunghe salite a piedi.

🚲

Bicicletta

Una buona alternativa per esplorare piste ciclabili, vallate e alcuni passi, soprattutto durante la stagione estiva.

Il mio consiglio: se rimani diversi giorni nella stessa zona, non dare per scontato di dover utilizzare l'auto ogni giorno. Controlla autobus, impianti e gli eventuali pass inclusi nel soggiorno: in alcune località possono rendere gli spostamenti molto più semplici.
💶 Costi indicativi di impianti, parcheggi e accessi

Qui trovi un riepilogo dei costi indicativi per alcuni degli accessi più richiesti sulle Dolomiti, tra strade a pedaggio, parcheggi e impianti di risalita. Le tariffe possono cambiare in base alla stagione, quindi prima di partire controlla sempre prezzi, orari ed eventuali prenotazioni obbligatorie sui siti ufficiali.

Luogo Costo indicativo Cosa include Note utili
Strada Tre Cime di Lavaredo €40 auto Accesso alla strada e sosta presso il Rifugio Auronzo Prenotazione online obbligatoria. Il biglietto ha validità limitata.
Lago di Braies da €11 a €20 Parcheggio auto, in base all'area scelta In alta stagione l'accesso alla valle è regolamentato in determinate fasce orarie.
Cabinovia Alpe di Siusi circa €24-26 Biglietto andata e ritorno per adulto L'accesso in auto all'altopiano è soggetto a limitazioni durante il giorno.
Cabinovia Seceda circa €74 Percorso completo andata e ritorno da Ortisei Comprende la salita Ortisei-Furnes e il collegamento fino alla Seceda.
Funivia Marmolada €38-40 Biglietto andata e ritorno per adulto Percorso da Malga Ciapela fino a Punta Rocca, con stazioni intermedie.
Da sapere: i prezzi riportati sono indicativi e possono variare durante la stagione. Per parcheggi, strade a pedaggio e impianti di risalita verifica sempre le tariffe aggiornate e le modalità di accesso prima della visita.

Dove dormire e servizi utili

Scegliere dove dormire sulle Dolomiti dipende molto da come hai organizzato l’itinerario. Se hai in programma un trekking di più giorni, puoi valutare un rifugio in quota; se invece preferisci avere una base fissa, nelle principali vallate trovi hotel, B&B e appartamenti da cui raggiungere facilmente le località dei dintorni.

Per un viaggio itinerante può essere utile dividere il soggiorno tra due zone diverse, soprattutto se vuoi visitare località piuttosto lontane tra loro. Cortina, Ortisei, la Val Pusteria e la Val di Fassa sono alcune delle basi più comode da prendere in considerazione.

Se dopo una giornata di camminate vuoi concederti anche qualche ora di relax, puoi dare un’occhiata alla mia selezione di hotel con piscina esterna riscaldata in montagna, dove trovi diverse strutture adatte anche a un weekend fuori stagione.

🛏️ Dove dormire sulle Dolomiti: 3 hotel da considerare

Se stai ancora scegliendo dove fare base, ecco tre strutture in zone diverse delle Dolomiti da valutare in base alle tappe che vuoi inserire nel tuo itinerario.

Area Braies · Val Pusteria

Hotel Bad Waldbrunn

Una struttura da valutare se vuoi soggiornare in Val Pusteria e dedicare parte del viaggio al Lago di Braies e alle località dei dintorni.

  • ✓ Hotel 4 stelle
  • ✓ Spa e centro benessere
  • ✓ Piscina coperta e riscaldata
  • ✓ Parcheggio gratuito
Vedi disponibilità su Booking →
Ortisei · Val Gardena

Alpenheim Charming & Spa Hotel

Una base interessante per esplorare la Val Gardena, raggiungere la Seceda e dedicare qualche giornata alle escursioni nei dintorni di Ortisei.

  • ✓ Hotel 4 stelle
  • ✓ Spa e centro benessere
  • ✓ Piscina interna ed esterna
  • ✓ Parcheggio gratuito
Vedi disponibilità su Booking →
Cortina d'Ampezzo

Faloria Mountain Spa Resort

Può essere una buona scelta se vuoi concentrarti sulle Dolomiti venete, visitando Cortina, le Cinque Torri e organizzando escursioni nei dintorni.

  • ✓ Hotel 5 stelle
  • ✓ Spa e centro benessere
  • ✓ Piscina interna ed esterna
  • ✓ Ristorante e area fitness
Vedi disponibilità su Booking →
Nota: i link a Booking.com presenti in questa sezione sono affiliati. Se prenoti attraverso questi collegamenti, potrei ricevere una commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Servizi e disponibilità possono cambiare, quindi verifica sempre le informazioni aggiornate prima di prenotare.

Trekking ed escursioni sulle Dolomiti

Se vuoi vivere le Dolomiti più da vicino, il trekking è sicuramente uno dei modi migliori per farlo. Ci sono percorsi adatti praticamente a tutti, dalle passeggiate semplici tra prati e pascoli fino agli itinerari più impegnativi in quota. Nella mia guida dedicata ai migliori percorsi di trekking sulle Dolomiti ne trovi 17, suddivisi per zona e livello di difficoltà.

Naturalmente, una vacanza sulle Dolomiti non deve per forza ruotare tutta intorno alle escursioni. Se preferisci alternare le camminate ad attività più tranquille, puoi prendere spunto anche dalla mia guida all’Alta Badia per chi non scia, dove ho raccolto diverse idee per godersi la montagna con ritmi più rilassati, dalle passeggiate panoramiche ai giri in carrozza.

⚠️ 3 errori da evitare quando organizzi un viaggio sulle Dolomiti
1

Voler vedere troppe zone nello stesso viaggio

Sulla mappa alcune località possono sembrare vicine, ma tra strade di montagna, passi e soste panoramiche gli spostamenti richiedono spesso più tempo del previsto. Meglio scegliere poche tappe e lasciare spazio anche alle deviazioni.

2

Controllare soltanto il meteo a valle

In montagna le condizioni possono cambiare rapidamente e il tempo in quota può essere molto diverso da quello previsto nei paesi di fondovalle. Prima di un'escursione controlla sempre le previsioni della zona che vuoi raggiungere.

3

Dare per scontato di poter arrivare ovunque in auto

Durante l'estate alcune delle località più frequentate prevedono limitazioni al traffico, prenotazioni anticipate o servizi navetta. Controlla sempre le modalità di accesso prima di partire, soprattutto in alta stagione.

✅ Checklist prima di partire per le Dolomiti
La tua preparazione 0 su 7 completati
0%

Prima di partire, fai un ultimo controllo. Spunta man mano le voci che hai già verificato e usa il tracker per vedere a che punto sei con l'organizzazione del viaggio.

✓ Checklist completata: sei pronta/o per partire!
Un ultimo consiglio: salva sul telefono le informazioni principali del tuo itinerario prima di partire. In alcune zone di montagna la connessione può essere meno stabile, quindi avere già a disposizione mappe, prenotazioni e dettagli delle escursioni può essere molto utile.
❓ Domande frequenti
Cosa conviene portare nello zaino per un'escursione sulle Dolomiti? +
Anche in estate in montagna il tempo può cambiare in fretta, quindi conviene essere preparati. Io porterei sempre una giacca impermeabile, uno strato caldo, acqua, qualcosa da mangiare, crema solare e occhiali da sole, oltre naturalmente a scarpe adatte al tipo di sentiero che hai scelto. Prima di partire controlla anche le previsioni della zona e della quota che raggiungerai.
Qual è il momento migliore per partire per un'escursione? +
Se puoi, parti al mattino presto. Hai più ore di luce a disposizione, trovi spesso meno persone sui sentieri e puoi gestire con più calma eventuali soste o cambiamenti del meteo. L'orario di partenza dipende comunque dalla lunghezza del percorso, dal dislivello e dalla tua esperienza.
Serve prenotare i rifugi sulle Dolomiti? +
Se vuoi dormire in rifugio, soprattutto nei mesi estivi, ti consiglio di prenotare con anticipo: le strutture più conosciute possono riempirsi velocemente. Se invece vuoi fermarti solo per pranzo o per una pausa durante l'escursione, controlla comunque giorni e orari di apertura prima di partire.
Meglio dormire sempre nello stesso posto o cambiare zona? +
Dipende molto dall'itinerario che hai in mente. Se vuoi esplorare soprattutto una valle, avere una sola base è più comodo. Se invece hai inserito località lontane tra loro, può avere senso dividere il soggiorno tra due zone. In questo modo eviti di passare troppe ore in auto ogni giorno e riesci a goderti meglio le singole tappe.

Conclusione

Scegliere cosa vedere sulle Dolomiti dipende soprattutto dal tempo che hai a disposizione e dalla zona che vuoi esplorare. Il territorio è molto ampio e cercare di vedere tutto in un solo viaggio rischia di rendere l’itinerario troppo dispersivo.

Le Tre Cime di Lavaredo, il Lago di Braies, l’Alpe di Siusi, la Seceda, la Val di Funes, il Passo Sella, le Cinque Torri e la Marmolada sono però un ottimo punto di partenza per conoscere alcune delle aree più rappresentative delle Dolomiti e alternare panorami, escursioni e tappe più tranquille.

Se vuoi dedicare più spazio alle camminate, nella mia guida al trekking sulle Dolomiti trovi diversi percorsi suddivisi per zona e livello di difficoltà.

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Sono Cassandra, una giovane appassionata di viaggi e tecnologia. Vivo a Milano, dove mi sono laureata in Sicurezza Informatica e lavoro come tecnico informatico. Amo l'avventura e ho avuto la fortuna di visitare 29 Paesi in 5 continenti. Dal 2016 nel mio blog condivido le mie esperienze di viaggio, offrendo consigli utili per scoprire il Mondo in modo intelligente e conveniente.

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