Cosa vedere a Bergamo in 4 ore?

Qualche settimana fa ho partecipato ad una visita guidata della città di Bergamo.

Forse, come me, anche tu ti sarai sempre recato in questa città solo per l’aeroporto e non avrai mai fatto un giro in centro…

Ecco, hai fatto un tremendo sbaglio!

Qui c’è molto da vedere e da scoprire! Ti consiglio di organizzarci almeno un weekend e ti assicuro che non ti annoierai.

Se, invece, preferisci farci un salto in giornata, ti racconto il mio itinerario.

Ti avverto: con questo percorso vedrai solo una parte della città e per visitare tutto, dovrai correre! 😉

Per questo, ho già pensato di organizzarci un’altra visita e vedere quello che mi sono persa.

La storia di Bergamo

La città di Bergamo ha una storia molto antica. Era un insediamento pre-romano.

Avresti mai immaginato che questa cittò avesse origine romane? 

Oggi questi resti si trovano a ben 3 metri sotto terra e ne vedrai alcuni durante il percorso.

Il nome “Bergamo” ha origini molto particolari. Deriva dal tedesco Berg – “montagna” e Heim – “casa”, quindi “casa sulla montagna“.

La Città Alta di Bergamo, infatti, è costruita su ben 7 colli, con un dislivello di 85 metri rispetto a Città Bassa.

Al Mondo esistono ben 18 città costruite su 7 colli: Roma, Edimburgo, Lisbona, Seattle, Mosca, La Mecca, Richmond, Bruxelles, Dunedin, Praga, Asunciòn, Istanbul, Nevada City, Tirumala, Gerusalemme, Bamberg, Kampala e Bergamo.

Oggi i 7 colli non si notano più perchè, negli anni, i dislivelli sono stati a mano a mano colmati per facilitare la costruzione di strade ed edifici.

Bergamo venne inizialmente occupata dai Liguri, precisamente gli Orobi. A partire dal 49 a.C. divenne un Municipio romano.

I romani edificarono il centro dandogli la classica conformazione con gli assi cardo-decumano.

Oggi, questa conformazione è ancora in parte visibile:

  • Via del Gombito e Via Colleoni sostituiscono l’antico decumano;
  • Via Mario Lupo e Via San Lorenzo, invece, l’antico cardo.

Dopo la dominazione romana, la città venne ripetutamente saccheggiata fino all’arrivo dei Longobardi nel 569 che insediarono un Ducato.

Fu in questo periodo che vissero le famigli più importanti della storia di Bergamo: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi e Martinengo.

Dal 1098 Bergamo divenne un Comune, unendosi, dapprima alla Lega Lombarda, per poi cadere sotto l’influenza dei Visconti di Milano.

Dal 1428 Bergamo entrò fra i domini della Repubblica di Venezia. I veneziani ricostruirono Città Vecchia costruendo, inoltre, le imponenti mura che possiamo ammirare ancora oggi.

Venezia dominò su Bergamo fino all’arrivo di Napoleone.

La città ebbe un grande ruolo nella spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi: circa 180 bergamaschi vi presero parte. Per questo, è anche soprannominata “la città dei Mille”.

Dal 1860, infine, Bergamo fa parte del Regno d’Italia ed, in seguito, della Repubblica.

Cosa vedere a Bergamo in 4 ore?

Vediamo ora il percorso che potresti intraprendere visitando Bergamo in un pomeriggio od una giornata.

Come primo punto: raggiungere Città Alta è abbastanza semplice a prescindere dal mezzo che utilizzi per arrivare in città. Ti lascio all’articolo che ho appositamente scritto.

Torre del Gombito

Il punto di partenza della tua visita sarà quasi sicuramente la piazza della funicolare o Piazza Mercato delle Scarpe.

Da lì percorri Via del Gombito fino ad arrivare alla torre.

Mentre passeggi non può non ammirare le splendide vie della città medievale. Una foto è obbligatoria!

Bergamo Alta
Bergamo Alta

A differenza delle altre città medievali, che di solito sono caratterizzate da case basse di massimo 2 – 3 piani, qui a Bergamo sono presenti edifici anche di 5-6 piani.

Questo perchè la maggior parte della popolazione non voleva vivere al di fuori della cerchia muraria protettiva. Si verificò, quindi, una grande sovrappopolazione che costrinse gli abitanti a trovare delle soluzioni.

I vecchi edifici romani vennero abbattuti (questo spiega il motivo per cui ora si trovano a 3 metri sotto terra) e, sopra le rovine, vennero innalzati edifici sempre più alti. Ovviamente, vi erano tutte le problematiche annesse agli edifici così costruiti, come il trasporto dell’acqua.

Ma ritorniamo, alla Torre del Gombito.

Torre del Gombito
Torre del Gombito, Bergamo

Iniziamo con il termine “Gombito”. Deriva dal latino ad compitum che all’epoca romana indicava il punto di intersezione tra le due vie principali del cardo e del decumano che è l’ubicazione della torre.

Venne costruita nel XII secolo ed è alta ben 52 metri. Oggi ospita l’Ufficio di Informazione Turistica (IAT) della città.


Indirizzo: Via Gombito, 13

Aperta in primavera ed estate

  • Ingresso libero su prenotazione al numero +39 035 242226

Piazza del Mercato del Fieno

Percorrendo Via Mercato del Fieno, si arriva all’omonima piazza.

La caratteristica principale di Piazza del Mercato del Fieno sono sicuramente le tre case torri.

Piazza Mercato del Fieno
Piazza Mercato del Fieno

In passato a Bergamo erano presenti molte case di questo genere.

Oggi, non ne sono rimaste molte, ma quelle esistenti conservano un gran fascino.

Se ti avvicini alla base della torre più a destra, potrai ammirare una splendida bottega medievale, fabbro Scuri, che conserva ancora l’arredamento dell’epoca.

Ti consiglio di sbirciare all’interno attraverso le inferiate!

Passeggiando tra le vie di Città Vecchia ne vedrai molte altre. Sembra di fare un viaggio nel passato!

A Bergamo non è presente un’unica Piazza Mercato, ma ce ne sono diversa, ognuna dedicata ad una merce. Questo per evitare l’affollamento di troppe persone in un luogo non abbastanza grande e per facilitare la tassazione.

Panorama da Via Solata

Proseguiamo, poi, imboccando Via Solata.

Poco prima dell’entrata all’Ex Convento, potrai ammirare sulla sinistra uno splendido scorcio su Città Vecchia.

Panorama da Via Solata
Panorama da Via Solata

Da questo punto di vista puoi comprendere una parte della storia di Bergamo: la stratificazione della città ed il sovraffollamento.

Le case sono una incollata all’altra e sembrano quasi volersi rubare lo spazio a vicenda.

Una curiosità: Bergamo si sviluppò dal centro ed espandendosi in 5 direzioni come le punte di una stella.

Queste direzioni erano verso le maggiori rotte di commercio: Milano a Sud-Ovest, Venezia ad Est ed, infine, Lecco e Como nella parte Nord.

L’espansione venne, poi, fermata con l’arrivo dei veneziani che innalzarono le mura ed, in corrispondenza della via di accesso ad ognuno di questi 5 borghi, crearono una porta omonima.

Ritorniamo al nostro panorama. 😉

Casa con 3 camini, Bergamo
Casa con 3 camini, Bergamo

Questa casa con molti camini che vedi di fronte a te era una delle tre case chiuse presenti a Bergamo. Ogni caminetto corrispondeva ad una stanza e, se era in funzione, significava che era occupata e che il cliente successivo doveva ripassare più tardi.

Per evitare indiscreti pettegolezzi, la casa era dotata di un ingresso secondario che permetteva di accedervi senza dare nell’occhio.

Ex Convento di San Francesco

Proprio di fianco a questo splendido panorama, vi è l’entrata dell’ex Convento di San Francesco.

Oggi è la sede del Museo delle Storie di Bergamo.

Fu costruito alla fine del XIII secolo e venne sconsacrato da Napoleone nel 1797. Egli fece chiudere tutti i conventi che non avevano funzione educativa (es. biblioteca, scuola), per trasformarli, solitamente, in caserme o prigioni.

Inizialmente erano presenti tre chiostri, ma oggi ne sono rimasti solamente due e la chiesa è stata completamente abbattuta.

Il primo chiostro è chiamato Chiostro delle Arche o delle tombe. Venne costruito tra il 1455 ed il 1500 e venne utilizzato come cimitero.

Ha una forma rettangolare con delle arcate che segnano interamente il perimetro.

Sicuramente un ambiente molto suggestivo!

Chiostro delle Arche, Bergamo
Chiostro delle Arche, Bergamo

Il secondo è il Chiostro del Pozzo. Ovviamente, il nome deriva dalla grande cisterna posta al centro del giardino.

E’ più piccolo rispetto al precedente, ma comunque affascinante.

Chiostro del Pozzo, Bergamo
Chiostro del Pozzo, Bergamo

Il punto più interessante è sicuramente il magnifico panorama che si può vedere dalla terrazza situata sul fondo.

Eccomi a Bergamo
Eccomi a Bergamo

Qui una foto è obbligatoria!

Inoltre, con i colori autunnali l’atmosfera è ancora più bella!

Il terzo, ormai inesistente, era chiamato Chiostro Blu. Era interamente ricoperto da lapislazzuli, che vennero saccheggiati dai francesi.

L’Ex Convento di San Francesco è accessibile gratuitamente.


Indirizzo: Piazza Mercato del Fieno, 6/a

Sito webwww.museodellestorie.bergamo.it

  • da Ottobre a Maggio, martedì – domenica 9.30 – 13.00 / 14.30 -18.00
  • da Giugno a Settembre, martedì – venerdì 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00 sabato e festivi 9.30 – 19.00

Via San Pancrazio

Riscendeno verso Piazza Mercato del Fieno, continuamo verso il centro di Città Vecchia ed attraversiamo Via San Pancrazio.

Si tratta dell’antico Vicolo degli Orefici.

Per “orefici” non si intendeva solo le persone che lavoravano l’oro, ma tutti quelli che avevano a che fare con i metalli.

Nel 1359, qui venne ospitato il famoso Petrarca, ospite dell’orafo Capra.

Fontana del Gombito

Alla fine di Via San Pancrazia, arriviamo davanti ad una splendida fontana.

Si tratta della Fontana del Gombito.

Fontana del Gombito
Fontana del Gombito

La Città Alta di Bergamo nel passato era suddivisa in 17-25 vicinie, ognuna con una propria caratteristica.

Una vicinia era un’unità amministrativa a sè stante con un suo sindaco ed un suo statuto che riportava all’amministrazione centrale. In genere, comprendeva dalle 30 alle 40 famiglie.

Ogni vicinia doveva avere: una chiesa, una fontana ed una piccola piazza.

Questo spiega il motivo per cui in Città Alta non esiste un’unica piazza centrale, ma tante piccole piazzette.

Pasticceria Nessi (Polenta e osei)

Ed ora facciamo un salto nella cucina tipica.

Il dolce tipico di Bergamo è la Polenta e Osei che deriva dall’omonimo piatto in versione salata.

La versione salata era il piatto tipico della domenica e prevedeva gli uccelletti cucinato allo spiedo od in padella serviti con la polenta.

La versione dolce, invece, è costituita da una torta di Pan di Spagna farcita con crema di nocciole ricoperta da pasta di mandorle gialla e decorata con uccellini di cioccolata o marzapane.

Polenta e Osei
Polenta e Osei

Fermarti ad ammirare le bellissime vetrine della Pasticceria Nessi è d’obbligo! Ti farà venire la colina in bocca!

Altra versione Polenta e Osei
Altra versione Polenta e Osei

Piazza Mercato delle Scarpe

Alla fine della via, raggiungiamo Piazza Mercato delle Scarpe, oggi la piazza dove arriva la funicolare.

Piazza Mercato delle Scarpe, Bergamo
Piazza Mercato delle Scarpe, Bergamo

Era la sede della corporazione dei calzolai (tutte le persone che lavoravano il cuoio).

Funicolare

Scopriamo ora la funicolare.

Venne costruita nel 1887. Era inizialmente a vapore, poi, dall’inizio del ‘900, divenne elettrica.

Percorre gli 85 metri di dislivello che separano Città Alta da Città Bassa in soli 2 minuti e mezzo ed è opera dell’ingegnere Alessandro Ferretti.

Può trasportare 50 persone alla volta suddivise su due vagoni ed arriva ad una pendenza massima del 52%.

Funicolare Bergamo
Funicolare Bergamo

Entra all’interno del Palazzo della Funicolare e fermati a prendere un caffè al bar presente all’interno.

Ovviamente, se riesci, prendi un tavolino sulla splendida terrazza.

Da qui potrai godere di questa vista:

Vista dalla terrazza della funicolare, Bergamo
Vista dalla terrazza della funicolare, Bergamo

Non è spettacolare?

La Rocca

Dalla piazza, imbocchiamo la via in salita di fianco alla Pasticceria Nessi e saliamo verso la Rocca.

Via per la Rocca, Bergamo
Via per la Rocca, Bergamo

Venne costruita tra il 1331 ed il 1336 sul Colle di Sant’Eufemia ed oggi è la sede del Museo dell’Ottocento.

Il suo scopo era quello di agevolare la difesa della città permettendo un maggiore controllo delle zone circostanti.

Il parco in cui sorge è chiamato Parco delle Rimembranze ed è un memoriale della guerra. Sono presenti numerosi cimeli, come cannoni, ancore e carri armati.

La parte più bella è sicuramente la vista della città che si può godere da quassù.

Nella prima parte avrai la visuale sulle valli bergamasche e potrai ammirare l’Ex Monastero di S. Agostino, oggi sede dell’Università degli Studi di Bergamo.

Ex Monastero di S.Agostino, Bergamo
Ex Monastero di S.Agostino, Bergamo

Proseguendo lungo il sentiero alberato che costeggia l’intera Rocca, si può poi godere di una splendida vista sui tetti di Città Vecchia.

Qui il tramonto è un vero spettacolo!

Tramonto dalla Rocca di Bergamo
Tramonto dalla Rocca di Bergamo

Guardando un po’ più in là, si può vedere il colle più alto di Bergamo, Colle di San Vigilio. E’ alto quasi 500 metri!

Colle più alto di Bergamo
Colle più alto di Bergamo

Un’altra curiosità riguarda il Campanone.

Campanone, Bergamo
Campanone, Bergamo

Ogni giorno alle ore 22.00 il Campanone suona 130 rintocchi. In passato, quando le campane erano suonate manualmente, si impiegavano ben 15 minuti per suonarli tutti. Oggi, con il sistema automatico, se ne impiegano solamente 4.

Questo suono serviva all’epoca per avvertire della chiusura delle porte della città. Oggi, invece, è mantenuto per portare avanti la tradizione.

Le campane suonano, anche, il lunedì in occasione della riunione del consiglio comunale.


Indirizzo: Piazzale Brigata Legnano

Sito webwww.museodellestorie.bergamo.it

  • Da Ottobre a Maggio Mart-Dom: 9.30-13.00 / 14.30-18.00
  • Da Giugno a Settembre Mart-Ven: 10.00-13.00 / 14.30-18.00 Sab e Fest: 10.00-19.00

Chiuso il lunedì, 25 Dicembre e 1 Gennaio

Intero  5€
*Ridotto 3€

Biglietto gratuito: studenti fino a 18 anni, disabili, soci ICOM, giornalisti, guide abilitate, Abbonamento Musei Lombardia

*Biglietto Ridotto: amici del Museo delle storie di Bergamo, studenti universitari fino a 26 anni, soci Touring Club Italiano, gruppi di almeno 15 ps


L’Antico Lavatoio

Da Piazza Mercato delle Scarpe dirigendoci verso il Fontanone Visconteo, incontrerai sulla destra una particolare struttura copera da una tettoia. Si tratta dell’antico lavatoio.

Fu costruito nel 1891 ed era il luogo utilizzato all’epoca per lavare i panni, dissetarsi oppure incontrarsi e scambiare quattro chiacchiere. Era un luogo, insomma, che era entrato nella vita quotidiana dell’epoca.

Rimase in uso fino alla meta degli anni ’50 ed oggi è conservato con cura per testimoniare la storia della città.


Indirizzo: Via Mario Lupo


Fontanone Visconteo

Ed ecco che alla fine della via, si incontra un imponente edificio dalla forma rettangolare. Assomiglia ad un grande mattone color beige.

E’ il Fontanone Visconteo: la più importante fontana medievale della città di Bergamo.

Fontanone Visconteo, Bergamo
Fontanone Visconteo, Bergamo

La piazza su cui è costruita era dapprima utilizzata per il mercato del lino e poi per quello del pesce.

Era una delle 16 fontane presenti a Bergamo ed è chiamata “fontanone” perchè la sua cisterna enorme, poteva contenere una grandissima quantità d’acqua (circa 800 metri cubi).

Sulla parte davanti, è ancora possibile vedere la vecchia pompa utilizzata per far uscire l’acqua. Oggi, purtroppo, non è più funzionante.

Cappella Colleoni

La Cappella Colleoni è uno dei quattro edifici religiosi presenti nella Piazza Duomo.

Si riconosce subito per la sua maestosa facciata.

Cappella Colleoni, Bergamo
Cappella Colleoni, Bergamo

Questa cappella fu fatta costruire dal condottiero Bartolomeo Colleoni per conservare le spoglie dei membri della sua famiglia.

Purtroppo, all’interno della cappella è vietato fare fotografie.

Una particolarità riguarda lo stemma della famiglia Colleoni.

Si narra che toccare a mezzanotte il simbolo araldico posto sulla cancellata porti fortuna.

Ti starai chiedendo: “Ma perchè?

Se guardi bene lo stemma vedrai 3 figure che di primo impatto sembrano 3 cuori capovolti… in realtà sono 3 testicoli

No, non hai letto male!

Simbolo Famiglia Colleoni
Simbolo Famiglia Colleoni

Nel corso dell’anno 1000 gli abitanti della penisola italica furono obbligati a partecipare ad un censimento nel quale dovevano dichiarare nome e cognome.

Molti non avevano un cognome e perciò se lo inventarono facendo riferimento al proprio mestiere o ad altre caratteristiche. L’antenato di Bartolomeo, decise di far riferimento al latino “coleus“, ovvero testicolo, da qui il cognome Colione, poi tramutatosi in Colleone.

Oggi può avere un senso dispregiativo, ma nell’antichità ciò era simbolo di grande virilità e forza: per questo scelse di rappresentarne 3 e non due.


  • marzo – ottobre: 9.00 -12.30 e 14.00-18.30;
  • novembre – febbraio:
  • 9.00 – 12.30 e 14.00 – 16.30
  • Chiuso il lunedì.

Ingresso libero


Battistero

Il battistero è l’edificio più piccolo presente in Piazza Duomo.

Battistero, Bergamo
Battistero, Bergamo

Al suo interno puoi ammirare l’antica vasca battesimale che in origine era collocata all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Venne costruito nel 1340 all’interno della Basilica e vi rimase fino al 1661.

L’intera struttura, poi, venne smontata e ricostruita nella posizione attuale.

Duomo

Il Duomo è dedicato a Sant’Alessandro, patrono della città di Bergamo.

Duomo, Bergamo
Duomo, Bergamo

Questo sito era già luogo di culto nel V secolo d.C.

Al suo interno troverai molti tesori, come i dipinti di Giovan Battista Moroni e di Andrea Previtali, il Martirio di san Giovanni vescovo di Giambattista Tiepolo una pala di Carlo Ceresa, opere in legno intarsiato e in marmo di Andrea Fantoni.

Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica di Santa Maria Maggiore è l’edificio che più mi ha colpito di quelli presenti in Piazza Duomo.

Nei primi anni del 1100, una terribile epidemia di peste dilaga in Europa provocando morti e desolazione. Gli abitanti di Bergamo decidono allora di chiedere aiuto alla Madonna: se li proteggerà dal contagio le dedicheranno una chiesa come ringraziamento. E siccome i bergamaschi sono persone di parola, nel 1137 danno seguito al voto e sulla Piazza del Duomo in Città Alta costruiscono la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Interno Basilica di Santa Maria Maggiore
Interno Basilica di Santa Maria Maggiore

E fanno davvero le cose in grande: la Basilica è interamente decorata da affreschi, stucchi, arazzi e tarsie di legno realizzate su disegno del famoso artista Lorenzo Lotto.

La Basilica non ha un ingresso centrale ed una facciata, ma ci sono quattro accessi tutti laterali.

Alla base dell’ingresso che dà su Piazza Duomo ci sono due leoni in marmo rossoche lo sorvegliano.

Leoni rossi, Basilica di Santa Maria-Maggiore
Leoni rossi, Basilica di Santa Maria-Maggiore

Come ci spiega la nostra fidata guida: una foto a cavallo dei leoni della basilica non può mancare nell’album di un bambino bergamasco.

Il luogo scelto per costruire la Basilica non è stato casuale: da sempre considerato sacro, già in epoca romana ospitava un tempio pagano poi distrutto dedicato alla dea Clemenza e nell’VIII secolo vi venne edificata un’altra chiesa dedicata alla Vergine.

Soffitto Basilica di Santa Maria Maggiore
Soffitto Basilica di Santa Maria Maggiore

Tra le due porte sul lato settentrionale sono infisse nel muro le antiche misure in vigore a Bergamo durante il periodo medievale: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo – 2,63 metri) e il Brachium (braccio – 53,1 cm) a cui i tessitori e i commercianti facevano riferimento quando facevano affari.


Dal 1° novembre al 31 marzo: lunedì – sabato : 9.00 – 12.30 e 14.30 – 17.00  domenica 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00

Dal 1° aprile al 31 ottobre: lunedì – sabato 9.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00 
domenica 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00


Analemma

Andando da Piazza del Duomo verso Piazza Vecchia, dovrai attraversare un grande porticato. Sotto quest’ultimo è presente un analemma.

Si tratta di una meridiana molto particolare in cui il tempo non è scandito dall’ombra, ma da un vero e proprio raggio di sole.

Analemma, Bergamo
Analemma, Bergamo

Piazza Vecchia

Piazza Vecchia è da sempre il fulcro della vita cittadina.

Oggi è sicuramente il luogo più conosciuto di Bergamo Alta. In passato era il centro della vita sociale e politica.

A testimonianza di quell’epoca, sono rimasti i numerosi palazzi: Palazzo del Podestà, Palazzo della Ragione, Biblioteca Civica.

Piazza Vecchia. Bergamo
Piazza Vecchia. Bergamo

La piazza venne costruita nello stesso luogo dove si trovava il foro romano ed originariamente era costituita solamente dall’attuale Piazza Duomo.

Essa era il luogo dei proclami pubblici e del commercio. Ai lati della Basilica di Santa Maria Maggiore, infatti, si possono vedere ancora oggi delle sbarre di ferro che servivano per misurare i lotti, chiamate appunto “misure“.

Ogni città creava le proprie unità di misura per pesi, volumi, lunghezze; che divenivano  un’unità di misura efficace solo se rese pubbliche e garantite dall’autorità, per questo i Comuni esponevano in luoghi pubblici (in genere dove si svolgeva il mercato) i riferimenti ufficiali. Le barre situate sul muro di Santa Maria Maggiore rappresentano quindi le unità di misura in uso a Bergamo in periodo medievale.

L’attuale Piazza Vecchia cominciò a prendere forma alla costruzione del Palazzo della Ragione (attorno al 1100).

Palazzo della Ragione

In molte città italiane è comune trovare un edificio chiamato “palazzo della ragione”. Questo perchè in passato era al suo interno che avveniva l’amministrazione della giustizia.

Il Palazzo della Ragione di Bergamo è il più antico di tutta la Lombardia.

Palazzo della Ragione, Bergamo
Palazzo della Ragione, Bergamo

Nel corso della sua lunga vita, il Palazzo è stato più volte danneggiato e ricostruito, venendo destinato a diversi usi (divenne perfino un teatro e una biblioteca!).

Palazzo del Podestà

Il lungo edificio situato della parte sinistra di Piazza Vecchia, avendo alle spalle la Basilica di Santa Maria Maggiore, è il Palazzo del Podestà.

Palazzo del Podestà, Bergamo
Palazzo del Podestà, Bergamo

Al suo interno è ospitato il Museo del 500.


  • Da Ottobre a Maggio
    Mart-Dom: 9.30-13.00 / 14.30-18.00
  • Da Giugno a Settembre
    Mart-Ven: 10.00-13.00 / 14.30-18.00
    Sab e Fest: 10.00-19.00Chiuso il lunedì, 25 Dicembre e 1 Gennaio

Tickets PALAZZO DEL PODESTÀ + CAMPANONE

Intero 5€
*Ridotto 3€
Ridotto 1€ solo Campanone da 11 a 18

Biglietto gratuito: studenti fino a 18 anni, disabili, soci ICOM, giornalisti, guide abilitate, Abbonamento Musei Lombardia

*Biglietto Ridotto: amici del Museo delle storie di Bergamo, studenti universitari fino a 26 anni, soci Touring Club Italiano, gruppi di almeno 15 ps


Biblioteca Civica Angelo Mai

L’enorme ed imponente palazzo bianco che si affaccia su Piazza Vecchia è la Biblioteca Civica Angelo Mai.

E’ anche chiamato “Palazzo Nuovo” in contrapposizione al Palazzo Vecchio o della Ragione, situato sul versante opposto della piazza.

Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo
Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo

La sua costruzione occupa ben tre secoli: inizia nel 1604 e viene completata nel 1928. E sempre per tre secoli, fino al 1873, l’edificio è stato la sede del Comune di Bergamo.

Dal 1928 ospita nelle sue stanze una delle più importanti biblioteche italiane, la Civica Angelo Mai, che conserva pergamene, codici, incunaboli, musiche di inestimabile valore.

Una curiosità riguardo al marmo bianco di questa facciata: esso è presente anche in un altro monumento importante della città, Porta San Giacomo.

Fontana Contarini

La Fontana Contarini è situata al centro di Piazza Vecchia ed è interamente realizzata in marmo bianco.

E’ caratterizzata da diverse statue di animali come serpenti e leoni.

Fontana Contarini, Bergamo
Fontana Contarini, Bergamo

Il monumento fu donato a Bergamo dal Podestà Alvise Contarini nel 1780.

Quest’opera fu completamente smontata nel 1865 per far spazio ad un monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi. Solo all’inizio del XX secolo venne ricollocata al suo posto originario.

Ora la fontana ha solamente una funzione estetica, ma in passato era utilizzata come riserva d’acqua e contro la siccità.

Caffè Tasso

Nato prima della scoperta dell’America come “Locanda delle due spade” (1476) , perché in Piazza Vecchia si facevano i duelli, diventa Torquato Tasso Caffè e Bottiglieria nel 1681, quando Bergamo colloca proprio a fianco del locale la statua di Torquato Tasso, il celebre poeta, discendente della nobile famiglia della Val Brembana, autore della Gerusalemme liberata.

Caffè del Tasso, Bergamo
Caffè del Tasso, Bergamo

Da sempre è crocevia di personaggi illustri, italiani e internazionali. Da qui sono passati premi Nobel come John Nash, divi di Hollywood e di Cinecittà come Charlton Heston e Ugo Tognazzi, e ancora poeti, letterati, sportivi e cantanti… 


Indirizzo: Piazza Vecchia, 3

Sito webwww.caffedeltasso.com

  • da lunedì a domenica: 08.30 – 00.30

Palazzo Terzi

L’origine di Palazzo Terzi è legata a due diversi matrimoni: quello fra il marchese Luigi Terzi e la giovanissima Paola Roncalli nel 1631, e, oltre un secolo dopo, l’unione fra il marchese Gerolamo Terzi e Giulia Alessandri.

Arrivando di fronte all’ingresso, rimarrai colpito dal magnifico giardino terrazzato, distribuito su vari livelli del terreno, da cui potrai ammirare un panorama senza eguali.

Palazzo Terzi, Bergamo
Palazzo Terzi, Bergamo

Il portone del palazzo solitamente è aperto, permettendo l’incantevole vista della città bassa, ma se doveste trovarlo chiuso sbircia dal grande buco della serratura, alcune delle foto più curiose di Bergamo sono state scattate così!

Noi, purtroppo, siamo arrivati al palazzo quando era già buio, quindi non abbiamo potuto godere della splendida vista.

Un motivo in più per ritornare! 😉


Indirizzo: Piazza Terzi

Sito webwww.palazzoterzi.it

  • visite su prenotazione (7€ per gruppi di minimo 15 partecipanti)

Mura

Bergamo non sarebbe la stessa senza le sue imponenti Mura veneziane: oltre sei km di tracciato, luogo di romantiche passeggiate, teatro di meravigliosi tramonti che custodiscono da più di quattro secoli le bellezze della Città Alta.

Sono state anche da poco riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Vennero costruite nel 1561 dalla Repubblica di Venezia e sono rimaste pressochè intatte fino ai giorni nostri.

Porta San Giacomo

Porta San Giacomo rappresentava in passato l’ingresso a Città Alta per chi arrivava da Milano.

Appoggiandoti alla balaustra godrai, da un lato, di una bellissima visuale sulle fortificazioni venete, dall’altro di uno splendido panorama della Città Bassa e della pianura fin agli Appennini!

Costruita interamente di marmo bianco, essa risalta  rispetto alla pietra grigia di cui sono composte le mura.

Porta San Giacomo
Porta San Giacomo

La mappa del percorso

Ecco qui una pratica mappa del percorso della visita:

Il video della visita

Hai mai visitato Bergamo? Ti piace?



Per una visita guidata della città, rivolgiti al Gruppo Guide Turistiche Città di Bergamo:

Sito Web: www.bergamoguide.it

Email: info@bergamoguide.it

Facebook

Per ottenere ulteriori informazioni su Bergamo, puoi consultare il sito del turismo: www.visitbergamo.net

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