Guido Tour Sharing a Milano: i misteri di Sant’Ambroeus

Qualche weekend fa ho avuto grazie Guido Tour Sharing la possibilità di scoprire Milano con una guida d’eccezione.

Abbiamo visitato due luoghi simbolici, ma allo stesso tempo non molto conosciuti della città.

Ma scopriamo di più su questo servizio e sul percorso.

Guido Tour Sharing: che cos’è?

Guido Tour Sharing è un modo innovativo per dividere ed abbassare il costo di una visita guidata.

Si basa sul concetto di sharing economy, secondo il quale si possono abbassare i costi di un servizio condividendolo con altre persone.

Sicuramente avrai già sentito parlare del car sharing e del bike sharing? Il funzionamento è più o meno lo stesso.

Le guide certificate possono iscriversi al portale e proporre i loro itinerari.

I turisti (o “esploratori” come vengono soprannominati dal portale) possono scorrere l’elenco e scegliere il tour per loro più interessante.

La partenza del tour è confermata all’iscrizione di almeno 5 partecipanti e dalla decima persona iscritta in poi, il prezzo andrà piano piano a diminuire.

Più siamo, meno paghiamo!

Con questo sistema la visita di una città diventà più economica ed accessibile ed è un sistema che consiglio vivamente. Questo perchè scoprire la città con gli occhi di una guida è completamente diverso che farlo da soli.

Una guida ti permette di entrare appieno nello spirito del territorio, di scoprire dettagli che da solo non avresti mai visto e, per di più, c’è l’aspetto di rapporto umano che dobbiamo cercare di conservare in quest’era di grande digitalizzazione.

Ma veniamo ora alla visita vera e propria!

Guido Tour Sharing a Milano: la visita

Personalmente ho partecipato ad uno dei primi tour proposti per la città di Milano: “I misteri di Sant’Ambroeus“.

In questo breve viaggio siamo stati accompagnati dalla bravissima guida Fabio Tranchida.

Guido Tour Milano
La nostra guida: Fabio

Siamo partiti alle ore 15.00 incontrandoci nel quadriportico della Basilica di Sant’Ambrogio.

Guido Tour Milano
Basilica di Sant’Ambrogio

Dove la visita è già iniziata alla grande. Fabio, infatti, ci spiega che Sant’Ambrogio fece costruire 4 chiese all’esterno delle mura di Milano per proteggere la città.

Queste chiese erano dedicate alle varie categorie di santi:

  • una per i profeti (la Basilica si San Dionigi);
  • una per gli apostoli (la Basilica di San Nazaro in Brolo);
  • una per i martiri (la Basilica di Sant’Ambrogio);
  • una per le vergini (la Basilca di San Simpliciano).
Basiliche Paleocristiane Milano
Basiliche Paleocristiane Milano – Photo Credit: www.milanoguida.com

Basilica di Sant’Ambrogio

La Basilica di Sant’Ambrogio venne edificata tra il 379 ed il 386 su preesistenti cappelle sepolcrali ed accanto ad un cimitero cristiano per volere del Vescovo e patrono della città meneghina Ambrogio.

Attualmente si trova nel centro di Milano, a pochi passi da Via De Amicis e da Via San Vittore. Per raggiungerla ti consiglio di scendere alla fermata della metro verde (M2) San Ambrogio.

La prima cosa che ti colpirà prima di entrare in Basilica è il bellissimo cortile quadriportico che in passato fu molto importante.

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Basilica di Sant’Ambrogio

Serviva per riparare i fedeli che si recavano in Basilica nelle giornate di pioggia, ma anche per importanti “riunioni” come il discorso ai templari prima della loro partenza.

I templari, infatti, alloggiarono qui ed a loro si deve una simbologia che ricorre spesso nella Basilica di Sant’Ambrogio: la scacchiera.

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Basilica di Sant’Ambrogio

Ce ne sono ben 4 (due all’interno e due all’esterno) e, secondo alcuni, rappresentano degli schieramenti virtuali a confronto, in una partita fra il bene e il male, fra luce e tenebre.

Noterai che questa basilica ha ben due campanili:

  • il campanile dei monaci sulla destra risalente al IX secolo;
  • il campanile dei canonici sulla sinistra venne eretto intorno al 1128, ma rimase incompiuto  e fu ultimato con la cella campanaria solo nel 1889.
Guido Tour Milano
Basilica di Sant’Ambrogio

Entriamo ora all’interno della Basilica che ci accoglie con una struttura a 3 navate.

Guido Tour Milano
Basilica di Sant’Ambrogio

Dirigendoci verso l’altare notiamo sulla sinistra un sarcofago romano.

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Basilica di Sant’Ambrogio

Risale al 384 d.C. e si tratta di una sarcofago paleocristiano detto “di Stilicone”. E’ caratterizzato da splendidi rilievi scolpiti che rappresentano scene pressochè inedite della vita di Cristo.

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Basilica di Sant’Ambrogio

Entriamo all’interno del Museo della Basilica che avrebbe il costo di 1€ a persona, ma con il tour di Guido Tour Sharing è incluso nella visita.

Qui, visitiamo il Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro che ospita una delle opere di arte paleocristiana più conosciute di Milano.

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Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro – Basilica di Sant’Ambrogio

Resterai ammaliato dallo splendore di questo mosaico!

La piccola cappella venne costruita tra il 316 ed il 328 per conservare le spoglie del martire Vittore. Qui, secondo la tradizione, Sant’Ambrogio intorno al 375 avrebbe posto la salma del fratello Satiro.

La splendida decorazione a mosaico presente sulle pareti e sul soffitto risale alla seconda metà del V secolo e raffigura: a sinistra Sant’Ambrogio tra San Gervaso e San Protaso ed a destra San Materno tra San Nabore e San Felice.

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Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro – Basilica di Sant’Ambrogio

La cupola dorata ha nel centro la raffigurazione di San Vittore.

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Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro – Basilica di Sant’Ambrogio

Il ritratto di Sant’Ambrogio presente nel Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro è uno dei più antichi conosciuti del vescovo milanese e, per questo, è considerato il più realistico perchè più vicino temporalmente all’originale.

Facciamo una breve visita nel resto del museo, dove resto incantata dalla bellezza nel soffitto.

Guido Tour Milano
Basilica di Sant’Ambrogio

Non trovi anche tu che sia splendido?

Grazie alla fidata guida Fabio, possiamo accedere ad un’area prestigiosa della Basilica: il sagrato ed ammirare da vicino il fantastico Altare d’Oro.

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Basilica di Sant’Ambrogio

L’Altare d’Oro della Basilica venne costruito nel 850 d.C. per opera del maestro Vuolvinius.

E’ uno dei maggiori capolavori di oreficieria altomedievale d’Europa. E’ composto da pannelli rivestiti di lamine d’oro e d’argento, incorniciati da smalti e pietre preziose.

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Basilica di Sant’Ambrogio

Sul fronte, i pannelli narrano alcune scene evangeliche e, sul retro, episodi della vita di Ambrogio.

Guido Tour Milano
Basilica di Sant’Ambrogio

Se poi ti giri, dando le spalle all’altare, vedrai un altro meraviglioso capolavoro: il grande mosaico absidale.

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Basilica di Sant’Ambrogio

Venne ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale riutilizzando i resti di quello precedente che venne distrutto dalle bombe.

Risale al IV secolo, ma venne più volte modificato, e rappresenta il Pantocratore tra i santi Gervasio e Protaso. Ai lati, sono raffigurate alcune scene della vita di Sant’Ambrogio.

Usciamo ora dalla Basilica per dirigerci verso la tappa successiva, ma prima di andare, un’ultima chicca.

Quella colonna bianca che vedi vicino all’ingresso è chiamata “la colonna del diavolo“.

Guido Tour Milano
Basilica di Sant’Ambrogio

Si tratta di una colonna di epoca romana che presenta alla base due fori su cui si è creata una leggenda: la colonna fu testimone di una lotta tra Sant’Ambrogio ed il diavolo. Il demonio, cercando di trafiggere il santo, finì, invece, per conficcare le proprie corna nella colonna.

Secondo la tradizione popolare, se provi ad annusare i fori sentirai odore di zolfo, mentre se appoggi l’orecchio alla pietra puoi sentire i rumori dell’inferno. 

Hai mai provato?

Basilica di San Simpliciano

Prendiamo la metro verde e scendiamo alla fermata di Lanza per raggiungere il secondo luogo di questa visita: la Basilica di San Simpliciano.

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Basilica di San Simpliciano

San Simpliciano fu dapprima la guida spirituale di Ambrogio, seguendolo durante il suo percorso di sacerdozio, e dopo la morte, gli succedette come vescovo di Milano. 

Oggi le sue spoglie riposano in questa basilica.

Si tratta di una basilica paleocristiana risalente a circa il 390 d.C., ma completamente rinnovata con il restauro del 1841.

Sul luogo dell’attuale chiesa, in precedenza, sorgeva un cimitero pagano documentato da resti di marmi scoperti nei dintorni.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

La facciata è una delle meno alternate dagli interventi avvenuti nel XIX secolo e presenta ancora molte caratteristiche dell’epoca romana.

Nella parte inferiore, è possibile vedere tre arcate che testimoniano la probabile esistenza di un’antico portico simile a quello della Basilica di Sant’Ambrogio.

All’interno vi è un’esplosione di splendide vetrate e ricche decorazioni.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

Sicuramente in molti non ci fanno caso, ma, proprio sopra l’altare, è presente un tiburio dalla forma ottagonale.

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Basilica di San Simpliciano

L’opera più bella è sicuramente l’affresco presente nell’abside l'”Incoronazione della Vergine” opera di Bergognone (1507).

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Basilica di San Simpliciano

La nostra guida Fabio ci mostra, poi, un luogo molto particolare che solamente in pochi conoscono. 

Situato dietro una banale porta, si trova un Sacello. Esso venne costruito successivamente alla basilica (V secolo) e vi fu collegato solamente in un secondo momento.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

Oggi viene utilizzato come sacrestia. E’ dedicato ai martiri dell’Aunania (l’attuale Val di Non): Martino, Sisinno ed Alessandro.

Questo luogo conserva quasi intatti dei resti paleocristiani e, molto probabilmente, sorgeva su un antico cimitero.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

Lungo le navate, si aprono varie cappelle con spettacolari decorazioni barocche.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

Una menzione particolare meritano gli organi a canne. Ce ne sono ben 3 nella Basilica, ma solamente due sono funzionanti.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

Quello sopra la navata di sinistra, infatti, ha solamente le canne ed è privo di strumento.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano

La Basilica di san Simpliciano è detta anche del Carroccio a ricordo della vittoria riportata nel 1176 dalla Lega Lombarda sul Barbarossa: una leggenda vuole, infatti, che i tre santi anauniensi fossero comparsi sotto forma di colombe sul campo della battaglia di Legnano, andandosi a posare su quello che sarebbe divenuto il simbolo dell’indipendenza milanese.

Merita una visita anche l’esterno della basilica che presenta molti elementi dell’antica architettura romana: i grandi blocchi di pietra alla base, i muri a spina di pesce e le finestre con decorazioni bianche.

Guido Tour Milano
Basilica di San Simpliciano
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Basilica di San Simpliciano

Dietro la Basilica di San Simpliciano si nasconde uno dei suoi luoghi più magici: i suoi chiostri.

Sono ben due: uno del ‘400 ed uno del ‘500. Oggi fanno parte della facoltà di teologia. Sono solitamente aperti, quindi, generalmente durante la settimana.

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Basilica di San Simpliciano

Hai mai visitato queste due basiliche? Che ne pensi del tour sharing?

Disclaimer: questo è un post sponsorizzato ed è stato scritto in collaborazione con Guido Tour Sharing. Come sempre, tutte le opinioni sono mie e imparziali.


Nome: Guido Tour Sharing

Sito Web: www.iloveguido.it

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3 Replies to “Guido Tour Sharing a Milano: i misteri di Sant’Ambroeus”

  1. Questo tipo di tour mi ispira molto, mi sarebbe piaciuto partecipare ma Milano in giornata mi era un po’ scomoda! Ho visto però che ci sono interessanti itinerari anche su Firenze…

  2. Bellissimi questo tour! Io ho partecipato a un tour con Guido Tour Sharing a Firenze e devo dire che anche questo che tu racconti sembra molto suggestivo. Quegli smalti sull’oro mi hanno fatto ricordare i miei studi universitari di arte medievale! Le iniziative come quello di Guido sono utilissime a riscoprire chicche dimenticate

  3. Che bello questo tour! Scoprire curiosità, aneddoti e dettagli con l’aiuto di una guida esperta è sempre una buona occasione per visitare i luoghi in maniera più approfondita.

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