Cosa vedere a San Leo, borgo medievale romagnolo?

In occasione del progetto “Romagna di Sorprese” ho potuto scoprire le bellezze dell’entroterra romagnolo, in particolare un magnifico borgo medievale; vediamo, quindi, insieme, cosa vedere a San Leo?

La storia di San Leo

L´antico nome Mons Feretrius è tradizionalmente legato ad un importante insediamento romano, sorto intorno ad un tempio consacrato a Giove Feretrio. 

L’età in cui i romani hanno iniziato ad abitare questa regione non è ancora stata scoperta. Tuttavia, si hanno testimonianze che fin dal III secolo costruirono una fortificazione sul punto più elevato del monte.

Verso la fine del III secolo giunsero in Montefeltro Leone ed il compagno Marino che diffusero il cristianesimo creando la Diocesi di Montefeltro.

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San Leo

 Leone è considerato, per tradizione, il primo Vescovo di Montefeltro, anche se l’istituzione della Diocesi risale, probabilmente, al periodo fra VI e VII secolo, quando San Leo venne eretta a città (il primo vescovo è documentato soltanto nell’826).

La fama di fortezza inespugnabile San Leo se la cominciò a guadagnare durante le guerre altomedievali, quando il re Berengario II si rifugiò qui e subì l’assedio dell’imperatore Ottone I per parecchi mesi.

Si susseguirono poi dominazioni di molti signori locali, come i Malatesta e i Montefeltro e quella del terribile cardinale Albornoz, efficace diplomatico senza scrupoli della Santa Sede.

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San Leo

Un altro tra i più sanguinari personaggi della storia locale, Cesare Borgia, non riuscirà mai a conquistare la rocca.

Divenuto uno dei fiori all’occhiello dello stato urbinate nel 1631, estinta la famiglia ducale di Urbino, il territorio del principato passò definitivamente allo Stato della Chiesa, che fece cessare la funzione militare della rocca riducendola al ruolo di carcere di massima sicurezza, richiudendovi uno dopo l’altro i più acerrimi oppositori del regime pontificio.

San Leo
San Leo

Cosa vedere a San Leo?

San Leo è uno splendido borgo medievale arroccato su uno sperone nel mezzo della Valmarecchia.

E’ una tappa imperdibile nella tua visita dell’entroterra romagnolo.

La fortezza

La vedi già dalla strada per raggiungere il paese, la fortezza di San Leo è una tappa imperdibile nella tua visita.

Il punto di partenza è di fronte all’ufficio dello IAT da cui partono le navette per salire alla fortezza senza alcuna fatica.

Si impiegano 5 minuti per il costo di 1€ a tratta.

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Orari navetta per fortezza

In alternativa, se vuoi andare a piedi, c’è un sentiero abbastanza ripido che passa per il bosco. Ti consiglio delle scarpe comode!

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Sentierio per raggiungere la fortezza a piedi

Arrivato alla fortezza, sarai accolto da degli antichi cannoni e se volgi lo sguardo davanti a te, resterai affascinato dal panorama stupendo sulla Valmarecchia.

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Fortezza di San Leo
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Vista sulla Valmarecchia

Dirigiti verso l’ingresso e da qui potrai iniziare ad esplorare la fortezza.

Per la visita puoi usufruire gratuitamente di tablet che ti spiegheranno passo per passo la storia di questo fantastico luogo.

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Tablet per la visita della fortezza

La prima fortificazione risale all’epoca romana e durante il Medioevo assunse il ruolo di Capitale d’Italia.

Nel 1441, il giovanissimo Federico da Montefeltro fu protagonista di un’ardita scalata della Rocca.

Nel frattempo l’arte della guerra subì un forte cambiamento: l’introduzione della polvere da sparo.

La fortezza con la sua struttura medioevale, composta di semplici torri quadrangolari non era più in grado di sostenere l’avvento delle armi da fuoco.

Per questo Federico affidò all’architetto Francesco di Giorgio Martini il compito di ridisegnare il forte.

La nuova forma prevedeva una risposta al fuoco secondo i canoni di una controffensiva che potesse garantire direzioni di tiri incrociati.

Dal 1631 la Fortezza venne adattata a carcere, funzione svolta fino al 1906. In seguito, per otto anni, ospitò una ‘’compagnia di disciplina’’.

Prima di iniziare la visita ci fermiamo ad ammirare la bellissima vista sull’intero borgo di San Leo che si ha dal primo cortile.

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Vista su San Leo dalla fortezza
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Fortezza di San Leo

Entriamo nel Cortile delle Armi passando per la Porta Gotica.

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Fortezza di San Leo
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Cartina della Fortezza di San Leo

Da questa grande piazza si accede alle diverse aree visitabili della fortezza e si ha una vista immensa sulla valle sottostante.

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Vista sulla valle dalla fortezza

Il primo luogo che visitiamo è l’esposizione di diversi strumenti di tortura medievali.

Se provi a pensare quello che questi poveretti dovevano sopportare, una lacrimuccia ti scende.

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Strumenti di tortura alla fortezza di San Leo

Ci addentriamo, poi, all’interno dell’edificio principale dove visitamo le antiche celle di punizione.

Lungo le pareti vi sono ancora gli anelli di ferro cui erano incatenati i reclusi.

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Celle di Punizione, Fortezza di San Leo

Passiamo attraverso delle stanze in cui è possibile ammirare dei reperti dell’epoca ed arriviamo ad un punto molto importante della storia della Fortezza: la Cella del Tesoro.

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Cella del Tesoro, Fortezza di San Leo

La tradizione vuole che in quest’ambiente fosse conservato il tesoro dei Duchi d’Urbino.

La cella è divenuta famosa, però, dopo che vi fu rinchiuso Giuseppe Balsamo meglio noto come Alessandro conte di Cagliostro.

La sua storia è singolare e molto legata a quella della fortezza.

Nacque a Palermo nel 1743. Divenne un personaggio di spicco negli ambienti massonici dell’epoca e, grazie alla sua fama di alchimista e guaritore, raggiunse le corte più importanti d’Europa, come Londra e San Pietroburgo.

Sfidò apertamente la Chiesa fondando proprio a Londra una loggia di rito egiziano.

Il 27 dicembre 1789 venne arrestato e rinchiuso nelle carceri di Castel Sant’Angelo. Il processo successivo si concluse con una condanna a morte per eresia.

In seguito alla rinuncia pubblica ai principi massonici, fu graziato da papa Pio VI e la sua condanna a morte venne tramutata in carcere a vita da scontare nella fortezza di San Leo.

Egli venne inzialmente alloggiato nella cella del Tesoro, la più sicura, ma anche la più umida.

Passiamo, poi, al piano superiore. dove è presente il punto di avvistamento.

Si tratta di un “puntone scarpato” e angolato rivolto verso Est.

Le finestre che vediamo ora, erano le antiche cannoniere attraverso le quali era possibile controllare l’accesso al paese.

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Punto di avvistamento, Fortezza di San Leo

A questo piano è presente anche l’esposizione di alcuni attrezzi medicali medievali…

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Attrezzi medicali medievali, Fortezza di San Leo

ed una sala con una vasta collezione di armi che vennero donate alla fortezza da un collezionista.

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Sala delle Armi, Fortezza di San Leo

Se ti rechi alla finestra in fondo a questa sala, si ha una vista spettacolare sulla vallata sottostante. Da non perdere!

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Panorama dalla Sala delle Armi, Fortezza di San Leo

Siamo quasi alla fine della visita della fortezza di San Leo ed arriviamo al Corpo di Guardia.

Questo ambiente è collocato esattamente sopra la cella del Pozzetto in cui il Conte di Cagliostro finì la sua condanna.

La stanza ospitava le guardie che, notte e giorno, sorvegliavano il detenuto.

Dalla botola era possibile passargli il cibo e tenerlo sotto controllo senza incontrare il suo sguardo.

Lo sguardo di Balsamo, infatti, era molto temuto dai carcerieri perchè avevano timore di venire ipnotizzati od indotti a liberarlo.

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Botola sulla Cella del Pozzetto, Corpo di Guardia, Fortezza di San Leo

Informazioni Utili

San Leo dista circa 30 km da Rimini ed è raggiungibile in auto tramite la statale 258 per Arezzo o con i mezzi pubblici, con corse dirette e corse giornaliere che fermano a Pietracuta.


Biglietto di ingresso:

adulti, 9€

bambini (6-14 anni), 4€

over 65 e studenti, 6€

Orari di apertura:

lunedì – venerdì 10.00 – 18.15

sabato – domenica – festivi – pre-festivi 9.30 – 18.45


Piazza Dante Alighieri

Piazza Dante Alighieri è il cuore di San Leo ed il primo luogo che noterai entrando in città.

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Piazza Dante Alighieri, San Leo

Al centro si trova una bellissimo fontana e tutt’intorno ci sono diversi palazzi nobiliari, oltre che il Palazzo Mediceo, la Torre Civica, la pieve di Santa Maria Assunta ed il Duomo di San Leone.

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Piazza Dante Alighieri, San Leo

Palazzo Mediceo

Il Palazzo Mediceo è il grande edificio che vedrai avendo alle spalle la porta di entrata alla città.

Venne edificato tra il 1517 ed il 1523 ed ha uno stile tipicamente rinascimentale. All’epoca ospitava, infatti, il Governatore di San Leo e del Montefeltro.

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Palazzo Mediceo, San Leo

In seguito subì alcuni ampliamenti; i più importanti risalgono a fine ‘500 ed inizio ‘600.

Il Palazzo Mediceo attualmente ospita il Museo d’Arte Sacra nel piano superiore, gli uffici culturali, l’Archivio Storico e la Biblioteca. Vi sono, inoltre, alcune sale adibite a mostre d’arte temporanee e l’ufficio Turistico IAT .

Duomo

Il Duomo di San Leone è un vero gioiello del comune di San Leo ed è il più alto esempio di architettura medievale conservata nel Montefeltro.

E’ stato costruito su una piccola protuberanza del masso leontino su cui si erge la città, su un terreno consacrato già dall’era preistorica.

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Duomo di San Leone, San Leo

Risale al 1173 ed è stato costruito sui resti di una chiesa ancora più antica, il Duomo Altomedievale.

A differenza della Pieve non vi è ingresso in facciata, ma un portale aperto su un fianco sormontato dai busti scolpiti di San Leone e San Valentino.

Il Duomo è dedicato a San Leone che, insieme all’amico Marino, arrivarono sul Monte Feretrio alla fine del III sec. e diffusero il Cristianesimo, dando così origine alla Diocesi di Montefeltro.

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Duomo di San Leone, San Leo

Nell’abside della cripta è collocato il sarcofago che ospitava le spoglie di San Leone, come si legge dalla targa posta accanto.

Le sale della cripta hanno un’acustica perfetta e, per questo, sono state più volte utilizzate per concerti di famosi artisti, come Ennio Morricone.

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Duomo di San Leone, San Leo

Orari di apertura:

9.30 – 12.30

14.30 – 19.00

Pieve di Santa Maria Assunta

La Pieve di Santa Maria Assunta è il più antico monumento religioso della città di San Leo e dell’intera area del Montefeltro.

Il termine latino plebs sta a significare “popolo” e cioè lo strato sociale più umile della popolazione. Durante il Medioevo il termine passò ad indicare l’edificio in cui non solo si celebravano i sacramenti e si partecipava alle messe solenni, ma si svolgevano anche le riunioni dei capifamiglia per il dibattimento dei problemi legati alla comunità.

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Pieve di Santa Maria Assunta, San Leo

La pieve è un magnifico capolavoro realizzato in muratura di arenaria ed altre pietre e costituisce la prima testimonianza materiale della cristianizzazione di questa zona dell’entroterra.

Si dice che la Pieve di Santa Maria Assunta sia stata costruita sulla celletta dove San Leone si ritirava in preghiera e dove visse gli ultimi anni da eremita.


Orari di apertura:

9.30 – 12.30

14.30 – 19.00

Torre Civica

La Torre Civica è il monumento più in disparte della città di San Leo.

Sorge isolata sulla cima del “Monte della Guardia”, una delle due sommità del Masso di San Leo. Fu costruita direttamente su di un affioramento roccioso come tutti i monumenti di questa Città.

All’esterno ha una pianta quadrata, ma al suo interno è circolare in quanto ingloba una costruzione di origine più antiche.

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Torre Civica, San Leo

Solitamente è chiusa al pubblico, ma in alcune occasioni particolari è visitabile.

Belvedere

Passeggiando accanto al Duomo ed alla Torre Civica (esattamente lungo via Toselli) si può raggiungere il Belvedere.

Si tratta di un parco pubblico con una vista bellissima sulla vallata circostante e sulla rocca!

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Belvedere, San Leo

Armati di macchina fotografica!!

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Il trio del progetto Romagna di Sorprese

Dove mangiare a San Leo?

Non si può scoprire l’area del Montefeltro senza fare un viaggio anche attraverso i suoi sapori!

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Le specialità di San Leo

Eccoti qui, quindi, alcuni consigli sui locali tipici:

  • Osteria La Corte per un coniglio al finocchio selvatico squisito;
  • Hotel Ristorante Castello o Locanda La Rocca  per avere sia un luogo dove dormire che dove gustare la vera cucina romagnola;
  • Minimarket San Leo per portarti a casa i prodotti tipici della zona (vini, saluni e formaggi a volontà);
  • Forno Giorgini se hai voglia di un pane gustoso e di prodotti da forno;
  • La Gelateria per uno pausa golosa gustando dell’ottimo gelato.
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Le specialità di San Leo

Il nostro progetto

IAT di San Leo è stato partner del progetto “Romagna di Sorprese” nato in collaborazione con Claudia Barbieri di Voce del Verbo Partire e Sara Caglio di Dai Che Partiamo.

Tre blogger. Tre anime. Tre modi diversi di viaggiare. Una sola idea!


Disclaimer: questo è un post sponsorizzato ed è stato scritto in collaborazione con lo IAT di San Leo. Come sempre, tutte le opinioni sono mie e imparziali.

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26 Replies to “Cosa vedere a San Leo, borgo medievale romagnolo?”

  1. Adoro le fortezze medievali, forse perche sono nata in un paesino medievale. Ma san leo ha molto da offrire, non solo il castello. Complimenti per le foto, cosi belle e pulite mi è sembrato di essere li.

  2. Adoro San Leo e quando capitiamo in zona è una tappa fondamentale soprattutto la visita alla sua magnifica Rocca piena di storia e di personaggi illustri. Complimenti per il post e per le fotografie che sono molto belle.

  3. Ho dei ricordi molto belli di San Leo, quando il mio amico Manuel andò a fare il servizio civile proprio nel borgo di Cagliostro. ho passato tre giorni lì in tenda facendo campeggio libero! Molta incoscienza e pochi soldi!
    Tutto molto caratteristico e Bellissima la rocca

  4. Ci sono stata l’autunno scorso e me ne sono innamorata! È un borgo delizioso, purtroppo non ho avuto il tempo di visitare la fortezza all’interno ma ci tornerò sicuramente!

  5. I borghi romagnoli sono qualcosa di meraviglioso. Ho iniziato a vederne alcuni, ma San Leo mi manca, anche se ne ho sentito tanto parlare. Dalle tue foto ora capisco il perché! E quei piatti mi hanno fatto venire famissima!

  6. Sono stata a San Leo una sola volta, da piccolina, mentre ero al mare in Riviera con i miei. Ora ho una lista di luoghi emiliano-romagnoli da rivedere assolutamente e San Leo è nelle prime posizioni. Vorrei riuscire a fare tutto in giornata da Carpi ma mi sa che passerei più tempo in auto che ad ammirare San Leo. Vorrei vederla in autunno, con i colori che solo quella stagione sa regalare.

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